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Ue: evitare gesti provocatori dalle acque al largo di Cipro

Bruxelles. L’Europa accoglie con favore diplomatico la linea morbida della Turchia sull’isola di Cipro.La nave turca adibita alle perforazioni di pozzi per la ricerca di gas ha lasciato l’area in cui operava a sud-ovest di Cipro, raggiungendo la costa turca per la manutenzione (si dice. Per l’Unione europea l’allontanamento della nave turca dalle acque cipriote è un segnale di alleggerimento delle tensioni nel Mediterraneo orientale. I dati di tracciamento delle rotte seguite dalla nave turca Yavuz evidenziano l’avvicinamento alle coste turche, anche se fonti del Ministero turco dell’Energia comunicano altre nuove posizioni di perforazione in quelle acque. Ora, la nave Yavuz si trova all’ancora al largo del porto turco Tasucu.

Il Governo greco – cipriota, riconosciuto a livello internazionale di Cipro, membro dell’Ue, è da qualche tempo interessato da difficoltà diplomatiche con la Turchia sulla questione della delimitazione delle acque marittime. L’anno scorso, le navi turche hanno iniziato a perforare petrolio e gas vicino a Cipro, con la presunzione da parte governativa di non riconoscere il limite territoriale a Cipro perché “isola”. Venerdì scorso i leader dell’Ue hanno assicurato a Cipro che il blocco punirà la Turchia se continuerà a perforare nelle aree mediterranee contese, dopo aver resistito alle richieste di Cipro di imporre sanzioni ad Ankara. La nave Yavuz, con la sua stazione di perforazione, avrebbe dovuto operare a sud-ovest di Cipro fino al prossimo 12 ottobre.

Da parte sua, il Governo ellenico di Atene, alleato di Cipro, aveva definito l’intera operazione come gesto provocatorio. Intanto, la nave di ricerca sismica turca Barbaros Hayrettin rimane ancora al largo di Cipro sud-orientale e le sue operazioni sono state estese fino al 18 ottobre. Le tensioni regionali hanno subito l’impennata dopo che le fregate militari turche e greche si sono affrontate in mare nell’agosto scorso, fermando le loro azioni dopo che Turchia e Grecia hanno deciso di riprendere i “colloqui esplorativi” bilaterali terminati nel 2016. La NATO ha annunciato che la Grecia e la Turchia, entrambi membri dell’alleanza, avevano istituito un “meccanismo di de-conflitto militare” per evitare scontri accidentali in mare. L’isola di Cipro è stata divisa dopo un’invasione turca del 1974, stimolata da un breve colpo di stato progettato dai militari che allora governavano la Grecia. La Turchia non ha relazioni diplomatiche con Cipro e riconosce invece uno stato turco-cipriota separatista nel nord dell’isola.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su ott 8 2020. Archiviato come Cultura, Europa, Nautica, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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