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Progetto Edison a Brindisi

Brindisi-Edison (su invito del Sindaco e del presidente AdSP MAM, prof. Ugo Patroni Griffi) ha presentato, la scorsa settimana, presso l’Autorità di Sistema Portuale di Brindisi il progetto per la realizzazione di un deposito costiero Small Scale di GNL (Gas Naturale Liquefatto).

Progetto
Si tratta di un investimento che, in caso di realizzazione, contribuirà a decarbonizzare i trasporti marittimi e pesanti su gomma, grazie all’uso di un combustibile che abbatte le emissioni rispetto a quelli tradizionali. Al tempo stesso produrrebbe ricadute positive sul territorio facendolo diventare un polo di attrazione preferenziale per i traffici dei mezzi navali ‘green’ creando un‘opportunità per lo sviluppo dei settori turistici, industriali e commerciali.

Tutte le istituzioni locali, operatori portuali (Ops ed altri) e agenti Raccomar hanno registrato la convergente volontà di realizzare il deposito di Gnl a Brindisi, puntando a rendere disponibile nel Centro-Sud Italia un combustibile sostenibile dal punto di vista ambientale e competitivo. Il progetto, per un investimento di circa 100 milioni di euro, inoltre produrrebbe opportunità di sviluppo e occupazionali sia durante le fasi di costruzione sia in quelle operative. Inoltre, l’incremento del volume dei servizi portuali per il traffico generato sia dal deposito, che dall’indotto dovuto alla disponibilità del GNL, avrebbe una ricaduta positiva anche per i cantieri navali presenti nell’area, soprattutto per il Porto.

IMO e le norme Ue
Il GNL (Gas Naturale Liquefatto) è un gas naturale a basso impatto ambientale in quanto azzera le emissioni di particolato e di ossidi di zolfo e riduce notevolmente le emissioni di ossidi di azoto e di CO2. Per queste caratteristiche il GNL, in linea con la direttiva europea DAFI e con i regolamenti internazionali IMO, permetterà di rispettare gli obiettivi ambientali fissati per i prossimi anni dalla normativa a livello internazionale e nazionale sia per il settore del trasporto marittimo sia per il trasporto pesante.

In caso di realizzazione dell’impianto, si stima nell’area di Brindisi una riduzione delle emissioni di ossido di azoto del 60% circa per quanto concerne il trasporto stradale (autocarri e veicoli industriali) e del 90% per quello marittimo, un taglio tra il 20% e il 25% di anidride carbonica oltre all’annullamento di particolato e ossidi di zolfo.

Sito del deposito
Il deposito permetterebbe di rendere disponibile il GNL per il trasporto terrestre nel Centro-Sud Italia a prezzi più competitivi (oggi arriva via autobotte dalla Francia) così come avvenuto nel nord Italia, potendo innescare investimenti per la realizzazione di stazioni di servizio, oggi ancora limitate nel Sud (una sola in Puglia). La disponibilità di un’infrastruttura, quella di Brindisi (Costa Morena), una delle prime in Italia e nel Mediterraneo, di approvvigionamento di GNL nell’Adriatico Meridionale costituirà, in caso di realizzazione, un polo di attrazione preferenziale per i traffici dei mezzi navali più puliti che transitano nel Mediterraneo (crociere, traghetti e merci), incentivando i settori turistici e commerciali.

In Italia
Attualmente Edison è impegnata a realizzare la prima catena logistica integrata di GNL small scale per la decarbonizzazione dei trasporti. La prima tappa di questo percorso è la costruzione con il Gruppo PIR del primo deposito costiero di GNL nel Porto di Ravenna, che sarà operativo già nel 2021. A questo si aggiungono il progetto di deposito a Napoli, in partnership con Q8, quello autorizzato a Oristano, nonché il sistema di navi metaniere di piccola taglia che sarà necessario per rifornirli. Costa Morena del Porto di Brindisi è candidata ad entrare a fare parte di questo sistema.

In Italia alla fine del 2019 i camion alimentati a GNL erano il doppio di quanti ne circolavano a fine 2018. Un trend di crescita che si confronta con la contrazione del 10% circa delle immatricolazioni dei mezzi alimentati a diesel. A fine 2019, la flotta circolante di mezzi stradali a GNL in Italia era costituita da circa 2.500 mezzi e nel 2019 è avvenuta per la prima volta l’immatricolazione di 11 bus a GNL. Sono 76 i punti vendita di GNL in Italia, di cui uno solo in Puglia.

In ambito marittimo, sulla base dell’attuale trend globale degli ordinativi navali, Wärtsilä prevede che entro il 2025 l’80% delle navi al mondo utilizzerà come carburante il GNL.
Edison è l’unico importatore di GNL di lungo termine in Italia e gestisce un portafoglio GNL ampio e diversificato che la rende un operatore affidabile in grado di garantire continuità al fabbisogno di GNL ed è’ l’unico operatore ad aver avviato in Italia lo sviluppo di un sistema di approvvigionamento integrato per la mobilità sostenibile.

Osservazioni
Tutti concordano nella fattibilità del progetto, ma con riserve sulla scelta del sito di Costa Morena; si pongono, ancora una volta a Brindisi,  una serie di questioni, di vincoli, di criticità che non risolvono il problema del sito, come anni addietro per il rigassificatore o come accadde per la Grimaldi navigazione. Nessun investitore industriale pubblico o imprenditore privato, con un progetto valido, andrebbe ad insediarsi su un sito non infrastrutturato di servizi; sceglierebbe altri porti,  sceglierebbe altre città.

Salvatore Carruezzo

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Scritto da Salvatore Carruezzo su ott 13 2020. Archiviato come Ambiente, Cultura, Infrastrutture, Italia, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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