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Lo sforzo della Grecia di vendere Hellenic Shipyards si presenta difficile

Atene. Gli sforzi del Governo greco per vendere il più grande cantiere navale del paese sembrano non riuscire. Le gare d’appalto per la vendita dei cantieri navali ellenici inattivi hanno avuto una sola offerta, ed è modesta. L’unica offerta per il più grande cantiere navale storico della Grecia è arrivata dai Cantieri Navali Pyletech, guidati da un finanziere navale greco, Theophilos Priovolos, che ha offerto 15,1 milioni di euro (18,4 milioni di dollari) per il cantiere di Skaramanga; mentre la proposta ellenica riguardava  una vendita in blocco di Hellenic Shipyards.

Su una simile proposta vi era stato un grande interesse espresso da potenziali acquirenti greci, europei e statunitensi e il Governo ellenico era convinto che un ipotetico rilancio di tale settore avesse svolto un ruolo importante nella revisione dell’industria navale del paese, aumentandone  al contempo le capacità di difesa del paese, in questo  periodo di crescente tensione tra Grecia e Turchia.

Riferimento che riguarda le risorse di gas offshore nel Mediterraneo orientale. Intanto, sull’argomento si stanno concentrando molte speculazioni, come sul fatto che il Ministero delle Finanze greco spacchetterebbe la proposta globale, separando il cantiere di Skaramanga dal blocco totale delle vendite. In effetti, l’unica offerta ottenuta ha portato il sindacato ellenico a commentare in maniera ironica affermando che: “Si spendono più soldi per comprare un chiosco in piazza Omonia (nel centro di Atene) ”. In una dichiarazione, il Commissario ministeriale, incaricato della vendita, ha detto che avrebbe sottoposto la questione per una decisione definitiva ai creditori di Ηellenic Shipyards, che includono lo Stato, banche e lavoratori.

La vendita riguarda un sito di circa 400.000 mq a ovest del Pireo che dispone di edifici, attrezzature, gru per il sollevamento delle navi e due bacini in muratura, tra cui uno dei più grandi del Mediterraneo con una capacità di sollevamento di navi oltre 400.000 dwt. L’interesse dei gruppi di cantieri navali stranieri coinvolti nei programmi militari è stato ritenuto importante e si sta verificando la possibilità che il complesso di Skaramanga sarebbe parte del previsto accordo con il Governo greco per l’acquisizione di quattro fregate. Prima della chiusura delle gare, fonti di mercato hanno affermato che tra i gruppi ritenuti interessati c’erano la società americana Lockheed Martin, l’olandese Damen Shipyards Group, il tedesco ThyssenKrupp e il francese  France’s Naval Group.

Altri acquirenti candidati, indipendentemente dagli acquisti militari, sono stati dati come Priovolos, e forse Onex Group, sostenuto dagli Stati Uniti, guidato da Panos Xenokostas. Onex sta finalizzando l’acquisizione dei cantieri navali dormienti nella vicina Elefsina ed è in procinto di rivitalizzare il cantiere Neorion sull’isola di Syros.  In ogni caso, si stima che gli investimenti necessari al cantiere Skaramanga per soddisfare i requisiti di un programma di costruzione di navi della Marina Militare sarebbero stati esorbitanti, e che la trattativa per giungere ad un accordo continua.

Abele Carruezzo

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Scritto da su Dic 23 2020. Archiviato come Cantieri, Europa, Nautica, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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