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L’uso dei combustibili green deve essere sostenuto da regole globali

Copenaghen. Lo shipping internazionale, oltre a sopportare gli effetti finanziari/economici/sociali di una pandemia da covid-19 da più di un anno e mezzo, deve affrontare lo stress di un mercato non bilanciato dei costi dell’uso dei combustibili cd green rispetto a quelli tradizionali. Si dovranno studiare delle regole globali definite dal mercato (Misure Business Market) se si vuole supportare l’uso dei combustibili a basse emissioni di carbonio, creando così condizioni di parità per l’industria del trasporto marittimo, si afferma in una nota BIMCO, associazione internazionale di armatori e spedizionieri tra le più grandi al mondo.

“Un modo in cui possiamo rendere le attuali tecnologie a basse emissioni competitive con i combustibili tradizionali è possibile solo attraverso una qualche forma di misura basata sul mercato. Abbiamo bisogno di un meccanismo che eguagli il costo tra l’utilizzo di combustibili a basse emissioni di carbonio e combustibili fossili tradizionali”, afferma Sadan Kaptanoglu, presidente di BIMCO. Oltre ad essere presidente di BIMCO, Sadan Kaptanoglu è anche presidente del suo gruppo armatoriale turco Kaptanoglu Shipping che opera come bulker e petroliere. Le misure di mercato – si afferma in sede BIMCO – per il trasporto marittimo dovrebbero essere disciplinate in sede internazionale e no come ha affermato la Commissione europea in sede regionale.

Questo è fondamentale per le industrie per evitare di pagare più volte per le proprie emissioni di carbonio. Infatti, una regola disciplinata a livello globale può incoraggiare un comportamento idoneo a utilizzare combustibili a basso o zero emissioni di carbonio per limitare la CO2 immessa in atmosfera. Fino a quando l’uso di combustibili tradizionali è notevolmente più economico, le industrie marittime saranno scoraggiate a usare i cd combustibili green, generando così svantaggi competitivi nel mercato. “L’uguaglianza dei costi può anche stimolare l’innovazione, perché il mercato potenziale cresce e velocizza l’installazione dell’infrastruttura richiesta”, afferma Kaptanoglu.

L’IMO, Organizzazione Marittima Internazionale, è una buona piattaforma per il dibattito su un set di regole, secondo Kaptanoglu, ma è fondamentale che il dibattito inizi ora, affinché l’industria possa effettuare la transizione in tempo per raggiungere i nostri obiettivi di riduzione di CO2. Il supporto per una qualche forma di misure basate sul mercato regolamentato a livello globale è stato discusso e concordato nella riunione del Consiglio di Amministrazione di BIMCO a fine gennaio 2021.

Abele Carruezzo

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Scritto da su Mar 3 2021. Archiviato come Ambiente, Cultura, Europa, Internazionale, Italia, Nautica, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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