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Pronti per la Middle Sea Race

La grande stagione di vela d’altura in Mediterraneo si avvia verso la conclusione e come sempre il gran finale è in programma a La Valletta, Malta, da dove il 19 ottobre partirà la 34ma edizione della Rolex Middle Sea Race, una delle regate più celebri e conosciute a livello internazionale, paragonata al Fastnet per la sua difficoltà e il grande fascino che riesce ancora ad esercitare tra gli appassionati.

Organizzata dal Royal Malta Yacht Club e sponsorizzata dal celebre brand svizzero, la Rolex Middle Sea Race è una regata d’altura di 606 miglia nautiche che si sviluppa lungo una rotta estremamente impegnativa (partenza e arrivo da La Valletta dopo aver girato la Sicilia in senso antiorario) a cui anche quest’anno sono attese decine di barche provenienti da tutto il mondo. L’anno scorso erano più di 80, un record, cifra che gli organizzatori contano perlomeno di eguagliare.

Tra le barche attese al via, il solito Maxi di 100’ Esimit Europa 2, armato dallo sloveno Igor Simcic e portato dallo skipper tedesco Jochen Schümann, scafo che l’anno scorso si è aggiudicato la regata in tempo reale, battendo l’agguerrita concorrenza. La vittoria con i compensi in Irc andò invece allo scafo sudafricano Hi Fidelity, un Welbourne 46 arnato da Eddie De Villiers che ha già confermato la propria partecipazione anche per quest’anno. Da segnalare anche la presenza dell’Imoca 60 Hugo Boss di Alex Thompson, uno degli eroi del Vendée Globe, e del nuovo Mini Maxi Alegre di Andres Soriano. Numerosa, come d’abitudine, la partecipazione di barche italiane, tra cui l’Irc 52 B2 di Massimo Galli, il First 40.7 Blucolombre di Massimo Juris, il Cookson 50 Cippa Lippa 8 di Guido Paolo Gamucci, il Dufour 34 Duffy of Marina di Policoro di Enrico Calvi, il Sunfast 3200 Hakuna Matata di Massimo Zanotti, il Tp 52 Hurakan di Marco Serafini, Campione del Mondo Orc International in carica, il Baltic 65 Nikka Sixtyfive di Roberto Lacorte, il Cori 52 Moonshine di Edoardo Ziccarelli, il First 40 Rebel Urban Hotel Design di Manuel Costantin, il Mylius 14E55 Zenhea Takesha di Natale Lia, il Sun Odyssey 52.2 Shaula, charterizzato per l’occasione da Enzo De Blasio, e il Comet 41 Prospettica di Giacomo Gonzi, che parteciperà alla regata nella versione “double handed” in coppia con il navigatore oceanico Andrea Caracci.

Insomma, una flotta forte con ambizioni di vittoria nelle varie classifiche con i compensi (sia Orc che Irc), a conferma che la Rolex Middle Sea Race è una regata che continua ad esercitare un grande fascino sui nostri appassionati di grandi navigazioni d’altura.

«E’ una regata magnifica e le condizioni cambiano continuamente», ha dichiarato l’anno scorso lo spagnolo Juan Vila, navigatore di Esimit Europa 2. «Decidere quale rotta seguire, su quale costa stare e dove cambiare è assolutamente cruciale, per questo è una regata che piace, perché non c’è nulla di scontato».

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Scritto da su Ott 16 2013. Archiviato come News, Regate, Sport. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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