Home » News, Regate, Sport » Mini Transat da Douarnenez a Point-a-Pitre

Mini Transat da Douarnenez a Point-a-Pitre

Quando il timing ufficiale della Mini Transat 2013 segna la metà del quattordicesimo giorno di regata, la situazione non è delle più facili. Una bassa pressione, localizzata proprio in mezzo all’autostrada degli Alisei, sta portando scompiglio in mezzo alla flotta. Al momento il gruppo dei battistrada, e chi si trova in genere più a nord, gode di venti più sostenuti, mentre gli altri faticano a toccare medie superiori ai 5 nodi.

Da giorni protagonisti di un serrato testa a testa e da poco passati sotto il muro delle 1.000 miglia dal traguardo, Giancarlo Pedote (Prysmian) e Benoît Marie (benoitmarie.com) sono tornati entrambi a navigare attorno ai 10 nodi e marcano il passo nei confronti degli immediati inseguitori. Remi Fermin (Boreal), terzo tra i Proto, naviga più a sud di tutti e nelle ultime ore non ha mai superato i 6 nodi; in ritardo di 97 miglia rispetto a Pedote, tornato leader con 15 miglia di margine su Marie, lo skipper di Boreal comincia a sentire la pressione di Bruno Garcia (Sampaquita) e Bertrand Delesne (TeamWork), le cui medie, fatte segnare un centinaio di miglia più a nord, sono state prossime ai 9 nodi.

Tra i Serie, invece, il leader è solo al comando: Aymeric Belloir (Tout Le Monde Chante Contre Le Cancer) tiene il ritmo di Garcia e Delesne e gode di 108 miglia di vantaggio rispetto a Justine Mettraux (TeamWork), localizzata leggermente più a nord del diretto avversario.

E’ tra gli inseguitori che il ricambio è pressoché costante e le attuali condizioni non fanno che rendere la situazione sempre più instabile. Momenti in cui tenere alta la concentrazione e far camminare al meglio la barca: due aspetti di fondamentale importanza per evitare importanti emorragie in fatto di miglia.

Ne sa qualcosa Alberto Bona (Onlinesim.it), ottimo settimo tra i Serie a 425 miglia da Belloir, attualmente in caccia di Eric Cochet (Abers&Co), avanti di sole 4 miglia, ma con un occhio rivolto a Damien Audrain (Gerinter), con il quale dovrebbe navigare a vista, e Jérome D’Aboville (Bel).

Vicino a Bona c’è anche Michele Zambelli (Fontanot), i cui piedi sono entrati nella top ten della flotta Proto grazie a un margine di circa 15 miglia rispetto a Alan Roura (Navman), mentre il nono, Nicolas Boidevezi (Nature Addicts), non è poi troppo lontano da Fontanot.

Classifica Yslab (Serie) alle 16 italiane
1. Aymeric Belloir (810 – Tout Le Monde Chante Contre Le Cancer) a 1119,7 mn dal traguardo
2. Justine Mettraux (824 – TeamWork) +108,1 mn
3. Simon Koster (819 – Go4It) +174,8 mn
4. Jean-Baptiste Lemaire (607 – Ouvre du Marin Breton) +259,1 mn
5. Tanguy Le Turquais (599 – Terreal-Reve de Enfance) +345,7 mn

Classifica Eurovia-Cegelec (Proto) alle 16 ora italiana
1. Giancarlo Pedote (747 – Prysmian) a 970,3 mn dal traguardo
2. Marie Benoit (667 – benoitmarie.com) +14,8 mn
3. Rémi Fermin (741 – Boreal) +97,1 mn
4. Bruno Garcia (240 – Sampaquita) +112,8 mn
5. Bertrand Delesne (754 – TeamWork Proto) +129.6 mn

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=18688

Scritto da su Nov 28 2013. Archiviato come News, Regate, Sport. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

© 2021 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab