Home » Italia, News, Regate, Sport » Andrea Pozzi, Bombarda Racing e la Classe Melges 24 che vorrei…

Andrea Pozzi, Bombarda Racing e la Classe Melges 24 che vorrei…

Malcesine- Andrea Pozzi, armatore di Bombarda Racing, al rientro nella Classe Melges 24 dopo oltre due anni, ha lasciato il segno con performance che sono andate ben oltre le sue stesse aspettative. Vinta la Bacardi Cup Invitational Regatta, è rientrato dagli appuntamenti invernali di Miami e a Malcesine ha conquistato il terzo posto nel secondo atto delle Melges 24 European Sailing Series, dietro ai puri campioni a bordo di Maidollis e Altea. Proprio in quell’occasione, ha raccontato che…

D: Andrea, per Bombarda Racing è di nuovo tempo di Melges 24: com’é stato tornare nella Classe?
R: Ho trovato una Classe contraddistinta da un livello tecnico piuttosto elevato, sia negli USA che in Europa: in entrambi i campi di regata, mi sono confrontato con molti campioni iridati e continentali, oltre che con equipaggi che, in questi anni, hanno segnato la storia della Classe.
Appare però evidente, oggi più che mai, che la Classe Melges 24 sia costituita da una “doppia anima”. Ciò è probabilmente il suo punto di forza e il fattore che, a venti anni e più dal varo della barca, mantiene la Classe cosi viva.

È esaltante scendere in acqua contro quasi cinquanta equipaggi in ogni evento, ma il gioco sarebbe più equo e divertente per tutti se la Classe Internazionale Melges 24, laddove possibile, si dotasse di una normativa indipendente per valutare il possibile ed opportuno inserimento di alcuni atleti all’interno di equipaggi Corinthian, teoricamente riservati a velisti non professionisti: al momento si agisce infatti secondo classificazione World Sailing, le cui interviste, seppur puntuali nei tempi, mostrano poi scarsa utilità esecutiva.

Non è infatti nuovo a nessuno che l’attuale modus operandi di World Sailing, massima istituzione della vela mondiale, permette a medagliati olimpici, atleti delle forze armate, velisti professionisti di più di 60 anni di età eccetera, di competere in una categoria teoricamente riservata ad un parterre di amatori.

D: Non parli certo nel tuo interesse, dato che con Bombarda gareggi per il ranking assoluto.
R: Amo il Melges 24 e credo che con alcuni accorgimenti, e usando una certa lungimiranza, la classe possa regalarsi un futuro ancor più solido. Più semplicemente, ci sono le potenzialità per far sì che anche tra i Corinthian non sia il budget a determinare i rapporti di forza: chi frequenta questo mondo da almeno un paio di stagioni ha ben chiaro quali sono i veri amatori e quali i professionisti, basterebbe usare la diligenza del buon padre di famiglia per rendere ogni evento davvero competitivo per ciascuna delle flotte in regata.

D: Tornando alla stagione in corso, c’è da dire che siete partiti alla grande..
R: Per quanto il nostro avvicinamento alla stagione sia stato programmato nel dettaglio, non mi aspettavo di essere così competitivo sin dalle prime uscite: gran merito di ciò va riconosciuto al mio equipaggio che ha lavorato con grandissima professionalità e passione. Ho ritrovato Bombarda Racing così come lo avevo lasciato circa tre anni fa: una macchina perfettamente oleata ed efficiente e questo mi ha permesso di concentrarmi unicamente sulla conduzione. Quando le cose funzionano così è tutto più facile.

D: Squadra che vince non si cambia, è il caso di dire, e non si cambia nemmeno il ‘motore’, che nel tuo caso è sempre North Sails…
R: North Sails è uno dei valori aggiunti del mio team: grazie a Giulio Desiderato, che oltre a essere il nostro coach è il class leader per North, siamo seguiti passo passo e l’esperienza è assolutamente appagante. Da armatore affascina e rassicura vedere come l’azienda continui a sviluppare puntualmente i suoi prodotti nonostante i vent’anni e oltre di anzianità della classe. Anche in questo caso è applicabile lo stesso discorso fatto per il team: circondato dall’attenzione del gruppo di lavoro North Sails so che ogni evenienza sarà affrontata con la massima professionalità e allora datemi lo stick che io penso solo a timonare.

A bordo di Bombarda Racing, per la stagione 2019 regatano Andrea Pozzi, Matteo Ivaldi, Stefano Ciampalini, Carlo Zermini e Nicholas Dal Ferro. L’attività del team è coordinata dal coach Giulio Desiderato.

Classifiche dell’evento di Malcesine disponibili a questo link.

Leggi anche:

  1. Melges 24 European Sailing Series: Tre prove nel day 2, Bombarda Racing resta in top-three
  2. Melges 24 European Sailing Series: L’equipaggio di Bombarda Racing secondo dopo la prima giornata a Malcesine
  3. Melges 24 European Sailing Series: Dopo i successi oltreoceano, Bombarda Racing torna a regatare in Europa
  4. Melges 24 World Championship 2015: Bombarda Racing saluta Middelfart
  5. Melges 24 World Championship 2015: buoni progressi per Bombarda Racing

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=60811

Scritto da Redazione su mag 5 2019. Archiviato come Italia, News, Regate, Sport. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

© 2020 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab