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RED BULL CLIFF DIVING: HUNT E IFFLAND SI CONFERMANO TRIONFATORI ANCHE A BEIRUT

I campioni in carica Gary Hunt e Rhiannan Iffland hanno fatto la storia del Red Bull Cliff Diving al debutto libanese della competizione e continuano a dominare il circuito dalla vetta della classifica.

Nonostante il mare agitato di Beirut e le onde alte abbiano costretto a modificare l’andamento del primo giorno di gara, ai Pigeon’s Rocks gli atleti e le atlete della World Series si sono presentati in forma smagliante, infrangendo un record dopo l’altro con i loro tuffi dai 27 metri d’altezza in una delle città più antiche del mondo.

Una performance da maestra per la 27enne australiana Iffland, che ha migliorato il suo punteggio personale per i tuffi opzionali  ottenendo ben 13 punti e ricevendo anche tre 10 dalla giuria per un unico tuffo: un primato per il circuito femminile.

Ma l’australiana non è stata l’unica a infrangere record nella competizione dai faraglioni a largo del quartiere Rouchè, simbolo della capitale libanese. Adriana Jimenez, arrivata seconda dopo essere stata al comando nel primo giorno di gara, ha perfezionato il suo miglior risultato con una prestazione eccellente. Terzo gradino del podio per Yana Nestsiarava: l’atleta bielorussa è riuscita a imporsi per pochi centesimi di punto su Iris Schmidbauer, wildcard tedesca che si è dovuta accontentare del quarto posto.

“Quest’anno penso di aver trovato il mio ritmo. Sento di essere davvero serena mentalmente e fisicamente. L’intenso allenamento off-season sta dando i suoi frutti e quando sono sulla piattaforma so di poter fare affidamento su ciò che ho fatto durante l’anno. E funziona davvero! Non credo di aver mai ottenuto punteggi così alti, e tutti questi nuovi record personali. Credo che vincere tutte le tappe del circuito sia il mio prossimo obiettivo. Dopo questa gara penso sia fattibile. Voglio essere ancora più costante nei miei risultati, e sentirmi sicura di me stessa”, dichiara la 27enne Iffland.

Nel circuito maschile, il sensazionale ultimo tuffo di Gary Hunt ha portato l’inglese direttamente alla vittoria della quinta tappa stagionale. In forma brillante il 35enne ha concluso la performance con il tuffo perfetto, un primato mai realizzato nella storia della Red Bull Cliff Diving World Series, strappando all’unanimità cinque 10 dalla giuria, e superando il record ancora fresco del messicano Jonathan Paredes, che solo tre settimane fa aveva ottenuto ben 6 dieci dalla giuria nei vari round di gara alle Azzorre.

A 40 punti dal Brilliant Brit, si è piazzato l’americano David Colturi che dopo un inizio incerto si è assicurato il secondo posto, mentre Catalin Preda, wildcard dalla Romania, ha raggiunto il terzo scalino del podio per la seconda volta su quattro presenze complessive nel campionato.

“Sono molto felice. Ieri abbiamo avuto un tuffo in meno a disposizione. Ho deciso di non provare i miei tuffi durante l’allenamento, così da essere il più fresco possibile per la gara. Il tempo e le onde hanno reso la gara più difficile. Non siamo nemmeno potuti andare sull’isoletta con la barca, abbiamo dovuto usare una zipline! Dovevo cercare di restare concentrato e determinato per tutti e 4 i tuffi, e ce l’ho fatta”, afferma Gary Hunt.

Hunt e Iffland sono in testa alla classifica con lo stesso punteggio di 800 punti e lo stesso vantaggio sui diretti avversari (460 punti per i secondi classificati). Se il Brilliant Brit è seguito da Paredes e Jones nel circuito maschile, al seguito della forza della natura australiana Iffland ci sono la Nestsiarava e l’inglese Jessica Macaulay.

Dalla natura urbana di Beirut, l’élite del cliff diving si sposterà in Sud Corea per i FINA High Diving World Championships , prima di riprendere la lotta per la conquista del trofeo del Re Kahekili a Mostar, in Bosnia Erzegovina, il 24 agosto per la penultima appassionante tappa della Red Bull Cliff Diving World Series.

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Scritto da Redazione su lug 15 2019. Archiviato come Altro, Internazionale, News, Sport. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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