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XII Veleziana: l’equipaggio Golfo di Trieste, skipper Francesca Clapcich, detta la legge del più forte e vince

Venezia-Ieri, sabato 19 ottobre, dopo un secondo posto al Venice Hospitality Challenge, regata ad invito per 14 maxiyacht nel bacino di San Marco, Francesca Clapcich, 31 anni triestina, campionessa del mondo 49er FX nel 2015 in coppia con Giulia Conti, skipper del Maxi 90’ Golfo di Trieste, aveva dichiarato: “domani dovremo essere più brave”.

A meno di 24 ore di distanza, la Clapcich, con a bordo un equipaggio internazionale femminile di 15 campionesse provenienti da sei nazioni, ha rispettato l’impegno preso: il Maxi 90’ Golfo di Trieste, portacolori dello Yacht Club Portopiccolo, ha vinto d’autorità la XII edizione della Veleziana dopo un lungo duello con l’avversario diretto Portopiccolo Tempus Fugit.

Un duello cominciato sulla linea di partenza e proseguito fino al traguardo con l’equipaggio di Golfo di Trieste che ha risposto con classe e professionalità a tutte le chiamate del timoniere, l’americana Sally Burkow, campionessa mondiale di match race. Il resto lo hanno fatto le scelte tattiche Giulia Conti, tattico a bordo di Golfo di Trieste. Portopiccolo Tempus Fugit si è così dovuto accontentare del secondo posto e il Farr 80 Idrusa che è salito sul terzo gradino del podio.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Francesca Clapcich, skipper di Golfo di Trieste: “Sicuramente per noi la giornata di oggi è stata migliore rispetto a quella di ieri. Siamo state capaci di mettere in pratica quello che abbiamo imparato nel corso della Venice Hospitality Challenge. Seconde sul traguardo ieri, complici una serie di errori, oggi abbiamo provato a fare cose semplici, ed è andata bene. Questa strategia ha pagato: le scelte tattiche sono state ottime, le chiamate delle vele e delle manovre sono migliorate rispetto a ieri. Per noi, regatare due giorni di seguito, è stato fondamentale e ci da fiducia per il futuro. Le ragazze sono molto contente e io con loro. Finire con una vittoria il trittico Barcolana, Venice Hospitality Challenge e Veleziana è perfetto e ci consente di pianificare con serenità e una certa consapevolezza nei nostri mezzi la prossima stagione”.

Giulia Conti, tattico di Golfo di Trieste: “Oggi praticamente abbiamo fatto un match race con Portopiccolo Tempus Fugit. E’ stata una bella regata una partenza giusta al contrario dei nostri diretti avversari che sono partiti fuori dall’allineamento e sono dovuti tornare indietro, questo ha rappresentato per noi un grande vantaggio. Siamo partite sulla sinistra del campo quando abbiamo visto che Portopiccolo Tempus Fugit ha virato siamo state con loro tutto il tempo, dentro il canale lato di poppa abbiamo cercato di rimanere sempre avanti, c’è stato un momento in cui ci hanno superato ma strambata dopo strambata siamo riuscite a recuperare. Una regata al cardiopalma fino alla fine. Arrivare davanti a loro per la terza volta in una settimana è stata una bella soddisfazione”.

Claudio Demartis, inventore della Veleziana e oggi vincitore come ideatore del progetto e general manager di Golfo di Trieste visibilmente soddisfatto a margine della regata ha cosi commentato: “L’idea dell’equipaggio femminile nasce dal voler offrire una grande occasione alle ragazze, ma sicuramente un ritorno c’è anche per chi ha investito e creduto nel progetto grazie all’impatto mediatico che è sicuramente più importante se l’equipaggio è forte e la barca anche. Dietro il progetto Golfo di Trieste c’è una visione, una volontà di qualcosa che va oltre a queste tre regate. Io sono abituato a fare e non a parlare, sono un uomo libero non seguo degli schemi, mi faccio trascinare dalle passioni dalle idee.

Questo è solo l’inizio, il risultato di oggi ce lo siamo meritato e rappresenta uno stimolo per andare avanti a far bene e ottenere il meglio da questa barca che abbiamo preso da poco. Oggi a Francesca ho dato solo un input: quello di fare poche cose e semplici perché l’equipaggio ha degli elementi nuovi non rodati e questo avrebbe potuto rappresentare un elemento di criticità soprattutto nelle manovre. In passato ho fatto regate ad alto livello e so perfettamente che anche su barche più piccole devi avere le idee ben chiare e la gente giusta al posto giusto. Oggi quindi erano necessarie idee semplici e poche manovre, fatte bene. Le ragazze hanno fatto le miglior scelte possibili e quindi la loro è stata una regata meravigliosa. Hanno anche gestito bene la pressione psicologica indotta da un avversario ben allenato che si è dimostrato aggressivo, arrivando a volte anche al contatto”.

A bordo di Golfo di Trieste hanno regatato Francesca Clapcich, skipper, randista (ITA); Sally Barkow, timoniere (USA); Giulia Conti, tattico (ITA); Dee Caffari (GBR); Giovanna Micol (ITA); Petra Kilba (CRO); Emily Nagel (Bermuda); Alice Spangaro (ITA); Michela Spangaro (ITA); Rachele Vitello (ITA); Giulia Seno (ITA); Francesca Komatar, (Centro Sportivo Aeronautica Militare – ITA); Elodie -Jane Mettraux (SUI); Claudia Rossi,(ITA); Cinzia Lotta (ITA).

Il Maxi 90 Golfo di Trieste (lungh. f.t. 27,43m – largh. 5.67m – pescaggio 4,87m a chiglia fissa) è un progetto di Reichel/Pugh Yacht Design ed è stato costruito interamente in carbonio nel cantiere McConaghy Boats in Nuova Zelanda.

Foto: Fabio Taccola


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Scritto da Redazione su ott 20 2019. Archiviato come Italia, News, Regate, Sport. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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