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Rotte del petrolio del Medio Oriente: guadagni troppo bassi per gli armatori

Lunedì 15 agosto, il tasso del petrolio greggio sulle principali rotte del Medio Oriente è scivolato al di sotto dei livelli minimi che permettono agli operatori marittimi di coprire le spese carburante e altri costi variabili/viaggio.

A detta dei broker il calo è dovuto all’eccesso di navi disponibili sul mercato, nonostante il calo dei costi del carburante bunker. Se guardiamo alle navi VLCC TD3 (Very Large Crude Carrier oil tanker: dalle 160.000 – 319.999 tonnellate  di portata e con una capacità media di 260.000 tons, circa 2 milioni di barrels di greggio, trasportate su TD3 (Tanker Dirty Route 3- rotte del greggio-))

che esportano petrolio su rotte dal Medio Oriente del Golfo (Middle East Gulf MEG) al Giappone il riferimento è sceso ad una misura di W45.31 sulla scala mondiale delle tariffe Worldscale di trasporto marittimo, o se volete a 801 dollari/giorno, che si traduce in un guadagno medio, da W45.91 o 167 dollari/giorno con 110$/giorno solo lunedì scorso.

I guadagni medi sono calcolati al netto dei costi, compreso il combustibile per bunker e tasse portuali. Attualmente nel MEG, il programma di carico di questo mese di agosto prevede tre navi disponibili per ogni carico, e si prevede un mercato “lento” per settembre.

Per la prima volta, dal 1° agosto, le tariffe portano guadagni negativi, in quanto il Baltic Exchange ha raffrontato i dati del reddito a quelli equivalenti nel 2008. I costi di esercizio delle VLCC, compresi i costi fissi,  sono stimati ad un livello di circa $ 10.000 al giorno.

Sebbene, la scorsa settimana, il mercato MEG VLCC era attivo, l’azione del tasso è stata  relativamente tranquilla. I broker SSY (Ship Broker Simpson Spence & Young), sulla base dei prezzi più bassi di bunker, affermano che i  rendimenti giornalieri per i  proprietari sono stati effettivamente stabili.

Ed ancora, le navi sono destinate a perdere lentamente posizioni dalle liste, senza grandi variazioni di tassi, con i prezzi del petrolio che i driver potrebbero modificare; settembre potrebbe avere un inizio di deriva, ma con una ampia disponibilità a coprire gli aumenti. Frontline, il più grande operatore di navi petroliere indipendenti al mondo, ha riferito in un comunicato la volontà di ritirare dal mercato alcune grandi compagnie per limitare le sue perdite.

La retribuzione media delle VLCC aveva raggiunto i $ 10.000 al giorno dal 8 giugno, prima di scendere al di sotto del livello critico il 27 giugno, raggiungendo valori negativi dal primo agosto. Il settore delle navi Aframax (TD7) presenta anch’esso un eccesso di offerta di tonnellaggio, in particolare nel Mar Mediterraneo e del Baltico.

Da tener presente che  nelle ultime settimane il mercato Aframax Med è stato colpito da disordini in Libia, che ha ridotto la domanda per le navi cisterna; e prima era stato colpito dal conflitto in Siria. Le tariffe per le navi cisterna Suezmax (TD5) sul Mar Nero per rotte Med passa da  W72.08 da W71.15 il venerdì scorso per salire a W72.69  lunedì scorso 15 agosto.

Concludiamo, dicendo che la zona presenta ancora un eccesso di offerta di tonnellaggio. Una Suezmax sta guadagnando appena 15.000 dollari in un giorno medio del 2011, in calo del 38 per cento. Nel frattempo, il mercato è stato relativamente più misericordioso sulle Aframax, con 2011-reddito medio di US $ 15.500, in calo solo del 18 per cento sulla media-2010.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su ago 17 2011. Archiviato come Legislazione, News, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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