peyrani
Home » Internazionale, News, Trasporti » Navi eco-friendly: il Giappone accelera la commercializzazione

Navi eco-friendly: il Giappone accelera la commercializzazione

Il Giappone, sul problema dell’utilizzo di carburanti per la propulsione di navi mercantili, volta pagina e passa al gas naturale liquefatto LNG. Il Ministero dei Trasporti del Giappone, in una nota, afferma che questo gas, se utilizzato per la propulsione di navi, emette solo il 25% in meno di anidride carbonica rispetto ad altri lubrificanti; la emissione in atmosfera di ossido di azoto (NO) si riduce di circa del 70% in meno rispetto al petrolio e poi ha un costo minore.

E’ una politica industriale che vede il Giappone impegnato in una forte accelerazione della commercializzazione delle nevi eco-friendly; infatti, nel mondo, di queste navi ve ne sono appena venti e tutte impegnate nel cabotaggio costiero norvegese e senza che rispondano, dal punto di vista costruttivo,  ad una convenzione standard di sicurezza.

In questo campo, l’IMO, pur studiando questi carburanti dal punto di vista tecnico, è in forte ritardo sulle risoluzioni applicative. Il Ministero dei Trasporti giapponese, unitamente ad altri ministri, come quelli del Turismo e del Territorio-Infrastrutture, si sta concentrando su questo problema per risolverlo entro il 2016 elaborando delle norme di sicurezza.

L’obiettivo è quello di permettere ai costruttori navali giapponesi e alle compagnie di navigazione di cogliere i vantaggi economici ed essere il primo paese ad introdurre LNG per la propulsione di navi. Il Giappone ha già la tecnologia per la produzione di navi a metano, e si aspetta solo gli accordi ministeriali tra armatori e compagnie di navigazione, e le risoluzioni internazionali anche a livello IMO, per promuovere l’uso commerciale di queste navi.

Il progetto ministeriale prevede un budget di spesa di 647 milioni di yen per tutto il 2012: un serbatoio costiero-tipo ed un motore prototipo a terra per la verifica di eventuali problemi strutturali; il piano progettuale comprende anche la sperimentazione pratica di rifornire una nave in navigazione di carburante LNG (per lo studio dei parametri della fase gassificazione in mare).

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. Canale di Panama : l’allargamento agevolerà le navi di 13mila teu
  2. IMO: ECDIS a bordo di tutte le navi entro il 2018
  3. Bangladesh: Paese per rottamare navi
  4. IMO dà OK per l’imbarco di guardie armate a bordo di navi
  5. Yacht a propulsione solare: we can

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=5546

Scritto da Abele Carruezzo su nov 22 2011. Archiviato come Internazionale, News, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 12 N°1

BRINDISI - In questo numero lo speciale è destinato alle crociere con i dati di Rsiposte Turismo e le previsioni per il 2017 di un settore ormai fondamentale per l’economia del Paese. Ma anche le importanti novità sulla safety portuale e sui regolamenti dell’Unione Europea sui servizi portali e la trasparenza finanziaria dei porti. Poi i porti di Napoli. Ancona, Trieste, Piombino e Olbia con gli investimenti e le nuove infrastrutture previste nei diversi scali italiani.
poseidone danese

© 2017 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab