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Il Ministro Delrio e il Def Infrastrutture

ROMA – Il nuovo Documento di economia e finanza (Def) del Governo Renzi per il 2016 nelle sue linee essenziali è già formulato. Alcune novità riguardano il nuovo “allegato infrastrutture” dove sicuramente  molte opere sono state considerate fuori programmazione e quindi cancellate dalla legge obiettivo.

Lo staff tecnico del ministro Graziano Delrio ha organizzato il “Def Infrastrutture” in tre filoni: il primo contiene le priorità individuate già ad aprile scorso dal ministro, nel secondo le opere da cancellare e nel terzo le nuove priorità scaturite dai vari incontri del ministro con i governatori delle Regioni. Incontri estivi durante i quali tutte le Regioni hanno chiesto tutto.

E comunque vi è poco”mezzogiorno” e poche opere che riguardano il Sud. Nella lista programmatoria di aprile del ministro, al suo insediamento, vi era un elenco di circa 30 opere che per la maggior parte di esse riguardavano molta “alta velocità” e molte metropolitane con un fabbisogno finanziario di circa 3,5 miliardi di euro.

E’ interessante notare oggi se questa lista verrà aggiornata con l’eventuale conferma del Terzo valico e della Milano – Venezia; poi è da vedere se il ministro dell’Economia impegnerà quei 3,5 miliardi e da quali capitoli finanziari cercherà di reperirli; senza dimenticare il filone della sicurezza che l’edilizia scolastica ed il dissesto idrogeologico reclamano più finanziamenti.

Quindi un allegato infrastrutture che si presta a vari emendamenti. Infatti, alla Camera, alcuni esponenti PD hanno già presentato emendamenti nella riforma del codice degli appalti, ritenendo la legge obiettivo superata.

A oggi, dal Ministero delle Infrastrutture, non si evince un’attenzione particolare alle piccole e medie opere importanti per far ri-partire l’Italia e che il ministro Delrio con il suo “Def-Infrastrutture” hanno perso priorità. Tutto questo lo vedremo a fine anno.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su set 12 2015. Archiviato come Infrastrutture, Italia, News, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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