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Uno studio di pre-fattibilità sui collegamenti marittimi veloci nei golfi di Napoli e Salerno

Lo studio di prefattibilità sui collegamenti marittimi veloci nei golfi di Napoli e Salerno è frutto della collaborazione tra l’AdSP del Mar Tirreno Centrale e l’Università degli Studi di Salerno. Una collaborazione formalizzata con l’Accordo Quadro del 2017 nell’ambito del quale, oltre al suddetto studio, è stato attivato il Master di I livello in Economia del Mare, Logistica e Turismo (EMALT).

Lo studio verifica le ipotesi di attivazione di 4 linee veloci, due nel golfo di Napoli e due nel golfo di Salerno, partendo dai punti di forza e di debolezza delle esperienze pregresse (Metrò del Mare) ed in corso (Cilento Blu ed Archeolinea). La metodologia ha previsto un confronto con gli operatori del settore e con le istituzioni, una serie di sopralluoghi nei porti di destinazione dei servizi, oltre a verifiche di efficienza delle linee attualmente utilizzate, interlocuzione con le Capitanerie di Porto ed una dettagliata analisi dell’offerta dei collegamenti terrestri.

L’attivazione delle linee ipotizzate presenta notevoli vantaggi di carattere ambientale (decongestiona il traffico stradale), per la fruizione delle aree balneari e dei siti culturali della Regione Campania, grazie ad una efficiente rete di collegamenti via mare.

Dallo studio emerge che la sostenibilità economica dei servizi non può prescindere da un’organizzazione idonea a garantire uno standard qualitativo rispondente alle aspettative della domanda, non solo in termini di caratteristiche dell’offerta (sicurezza, comfort, pulizia dei mezzi, regolarità e frequenza delle corse), ma anche di un’efficiente integrazione con il trasporto via mare e via terra. Il servizio, per essere sostenibile, deve contare su mezzi di trasporto moderni e veloci, con un numero limitato di fermate, ad elevata frequenza, con un tempo di percorrenza competitivo.

Nel redigere lo studio si è tenuto conto, nella ipotesi di fattibilità di attivazione delle linee marittime, il punto di vista del passeggero (cliente) per le caratteristiche del servizio, della compagnia marittima (gestore) per la verifica della fattibilità tecnico-economica, ed il punto di vista della Regione Campania, in qualità di Amministrazione Pubblica deputata alla gestione delle scelte collettive e delle relative ricadute per la collettività per la pianificazione del trasporto pubblico locale.

Le conclusioni dello studio evidenziano alcuni elementi indispensabili per l’avvio del servizio, e per la sua sostenibilità economica nel tempo: un cofinanziamento pubblico per la fase di start up; investimenti nel rinnovo delle flotte; integrazione intermodale (con altri modi di trasporto a monte e a valle della fase mare) ed intramodale (con le altre linee marittime in esercizio); miglioramento dei servizi land side (banchine, servizi igienici, bar, strutture ricettive quali info point, edicole, ecc.); bigliettazione elettronica ed integrata, mediante strumenti digitali come una App dedicata, anche con formule  all inclusive che comprendano, oltre al viaggio, itinerari storico-culturali e servizi turistici; mantenimento nel tempo di tariffe agevolate per studenti, anziani e categorie protette; interventi di marketing per l’allargamento della base di clientela.

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Scritto da Redazione su mar 16 2019. Archiviato come Italia, News, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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