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Donne di Mare

Londra. La 31a sessione, terminata lo scorso 4 dicembre, segna un punto a favore del genere femminile in campo marittimo. L’IMO si è impegnata a continuare nel solco della campagna di sensibilizzazione riguardo al tema marittimo mondiale sviluppato durante l’anno 2019, in particolare su “gender equality”.

La campagna 2019 – I Am On Board with gender equality (Sono a bordo con l’uguaglianza di genere) –  si è ispirata al tema della Giornata mondiale del mare (Empowering Women in the Maritime Community). In quest’ultima sessione, l’IMO ha adottato una risoluzione che impegna i Governi a continuare su tale tema al fine di realizzare un ambiente di lavoro privo di barriere per le donne nel settore marittimo.

La risoluzione invita i Governi, le Amministrazioni Marittime e l’industria dello shipping mondiale a impegnarsi per realizzare un ambiente di lavoro privo di barriere per le donne, aumentando la presenza delle donne nel settore marittimo e consentendo alle donne di partecipare pienamente e in sicurezza senza ostacoli alle attività della comunità marittima, compresa la navigazione marittima e attività di costruzione navale. Inoltre, le varie Amministrazioni Marittime dovrebbero trovare il modo di superare le barriere nell’intero settore marittimo, prestando grande attenzione al reclutamento, alla promozione, alla formazione, allo sviluppo di capacità e alla cooperazione tecnica.

La creazione di un ambiente senza barriere per le donne contribuirà a facilitare il raggiungimento dell’Obiettivo globale di Sviluppo Sostenibile (OSS, Sustainable Development Goal SDG 5) sulla parità di genere. L’IMO propone anche che l’industria crei un ambiente libero, dopo un anno di azioni per la campagna “responsabilizzare le donne nella comunità marittima”. Il lavoro verso la parità di genere, compresa la promozione di un ambiente sicuro per le donne nel settore marittimo, rimane incompleto e dovrebbe continuare per il 2020 e oltre.

La risoluzione, inoltre, incoraggia a condividere le migliori pratiche per raggiungere la parità di genere; raccogliere, consolidare e analizzare i dati relativi alla partecipazione delle donne al settore marittimo al fine di stabilire una base probatoria per il futuro; individuare le lacune e informare le politiche volte a rimuovere gli ostacoli e ad aumentare la partecipazione femminile nel settore; incoraggiare, infine, il dialogo aperto e un più ampio impegno tra gli Stati membri e le delegazioni degli osservatori, per raggiungere gli obiettivi di parità di genere.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su dic 8 2019. Archiviato come Cultura, Europa, Italia, Nautica, News, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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