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Braccialetti smart e app dedicate nel lavoro portuale

Anversa. Il porto di Anversa sta sperimentando il braccialetto smart per prevenire il contagio di coronavirus negli ambienti di lavoro degli operatori portuali e in varie officine dei piazzali portuali. L’Authority sta collaborando con una società di tecnologie smart che ha elaborato un’app, denominata Covid Radius, che tramite un braccialetto garantisce il distanziamento sociale e consente la tracciabilità dei contatti.

L’Authority portuale ha stilato un protocollo d’intesa, condiviso con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per l’aggiunta di altre nuove funzioni sullo standard della sicurezza sugli ambienti di lavoro e nel rispetto della privacy di chi indossa il braccialetto. L’iniziativa trova consenso anche come risposta alle richieste del Governo fiammingo di trovare soluzioni digitali per aiutare la società a superare la crisi sanitaria del Covid 19.

Il braccialetto di sicurezza Romware One, introdotto nel porto di Anversa, sarà il primo a utilizzare soluzioni Covid. Il braccialetto risolve la funzione più importante, cioè quella del distanziamento sociale e del tracciamento dei contatti. Ogni volta che i lavoratori si avvicinano troppo l’uno all’altro, ricevono prima un segnale di avvertimento; tuttavia la privacy è garantita: il Covid Wearable non trasmette mai la posizione o altre informazioni sensibili al datore di lavoro; anche se queste informazioni sono sempre presenti nella memoria del braccialetto, a disposizione di qualche male-intenzionato.

Allo stesso tempo, il braccialetto consente di tracciare i contatti: se qualcuno è infetto, un consulente sanitario o un confidente fidato da una work station può verificare con quali colleghi di lavoro la persona è venuta in contatto, al fine di prevenire ulteriori infezioni. In Italia si sta pensando a queste soluzioni con applicazioni informatiche anche se utilizzabili su scala volontaria. Domani avremo la libertà di decidere? Qualcuno afferma che il braccialetto e/o app dedicate è paragonabile alla “Stella di David” cucita addosso agli Ebrei: sei infetto e quindi da evitare e sei da ricovero in qualche lazzaretto, visto che tutti i grandi virologi perdono solo tempo andando in televisione a giustificare la loro impreparazione.

Osservazione: la ripartenza di un’economia marittima passa dal braccialetto? Sembra poco, se non si comprende che mantenere operativo un porto ha bisogno di altre funzioni tecnologiche e d’infrastrutture adeguate. E se la vita a bordo di navi, già difficile in tempi normali, diventerà insopportabile in tempo di Covid, difficilmente troveremo volontari per imbarcarsi; e se a bordo di navi da crociera la vita sarà socialmente distanziata, che crociera sarebbe. Certo, lo sviluppo di un porto non passa dall’economia dell’1,5 metri, anche se  la portualità del Nord Europa è più concentrata su soluzioni private, diversamente da altre portualità mediterranee che rispondono ad uno Stato.

L’innovazione e la digitalizzazione sono importanti specialmente in tempo di crisi (automatizzare funzioni operative di lavoro per liberare l’uomo); forse per giustificare soluzioni finanziarie/economiche già fallite in partenza; sicuramente il braccialetto garantisce solo una distanza di sicurezza che l’uomo, forse non sa calcolare; lavorare in sicurezza e la sicurezza nei posti di lavoro vuol dire altro.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su apr 21 2020. Archiviato come Italia, News, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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