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Il settore marittimo europeo: fattore chiave per l’eolico offshore

L’industria marittima europea è parte integrante dell’eolico offshore come fonte di energia pulita. Il settore sostiene la crescita dell’eolico offshore prevista nell’ European Green Deal

Oggi, 20 maggio, si celebra la Giornata marittima europea: un’occasione per evidenziare le attività  legate al mare e promuovere la crescita sostenibile di settori e regioni marittimi.

Una di queste attività è la produzione di energia eolica offshore, per la quale l’Europa è il leader mondiale. Gli armatori europei svolgono un importante ruolo nel promuovere fonti di energia pulita in Europa e nel mondo.

Nel 2018, oltre l’80% della capacità eolica offshore globale era situata in Europa.

Gli armatori europei controllano anche il 37% delle navi offshore del mondo in termini di tonnellaggio lordo e si sono specializzati nella costruzione e manutenzione di parchi eolici offshore e delle relative infrastrutture.

Sostenere la leadership europea

18 diversi tipi di navi sono coinvolte per la realizzazione dei progetti eolici offshore : utilizzate per i siti di rilevamento, per l’installazione di fondamenta, turbine, e cavi, per il trasporto di personale e attrezzature ed anche per l’eventuale smantellamento del sito. Ogni attività è specialistica e richiede competenze da parte dell’equipaggio della nave e del personale di terra. Le compagnie di navigazione europee hanno svolto un ruolo centrale nella realizzazione di molti progetti eolici offshore mondiali. Delle 5.500 turbine offshore installate nel mondo entro la metà del 2019, una quota significativa è stata installata dalle compagnie di navigazione europee. Garantire e sostenere questa leadership man mano che il settore cresce in Europa e a livello internazionale dovrebbe essere una priorità della politica dell’UE.

Strategia eolica offshore dell’UE

L’eolico offshore si è rapidamente trasformato in una fonte di energia competitiva in termini di costi e rappresenta una forte opportunità per l’Europa di raggiungere ambiziosi obiettivi climatici in linea con l’accordo di Parigi. La Commissione europea ha previsto che nell’UE, per ottenere riduzioni di gas a effetto serra pari a zero entro il 2050, potrebbe essere necessario l’impiego di una capacità eolica offshore fino a 450 GW: un forte aumento rispetto ai 22 GW attualmente installati in Europa. Questa transizione non sarà senza sfide.

L’ECSA pertanto accoglie con favore il riconoscimento da parte della Commissione europea del crescente potenziale dell’energia eolica offshore nella sua recente Comunicazione sul Green Deal e auspica l’adozione in tempi brevi di una prossima strategia sull’eolico offshore, come annunciato a margine della Comunicazione.

Opportunità per l’Europa

In particolare, l’ECSA sottolinea diverse opportunità per aiutare a far crescere il potenziale dell’eolico offshore come opportunità per l’Europa, tra cui:

Sostenere l’ulteriore innovazione in Europa e tra le società europee attraverso progetti europei e coordinati di R&S su, ad esempio, impianti eolici galleggianti;

Continuo sostegno dell’UE per garantire alle compagnie di navigazione europee l’accesso ai mercati in crescita a livello globale, compresi i mercati offshore nazionali;

Sostenere il coordinamento dell’UE sul miglioramento della connettività della rete elettrica per favorire la crescita dell’eolico offshore in Europa e nelle regioni circostanti;

Promuovere l’eolico offshore nei piani spaziali marittimi degli Stati membri dell’UE, compresa la cooperazione transfrontaliera, garantendo al contempo una coesistenza vitale con le rotte di trasporto marittimo, i sistemi di separazione del traffico, le aree di ancoraggio e lo sviluppo dei porti;

Sostegno dell’UE ai progetti IMO per armonizzare le norme applicabili alle navi e al personale coinvolti nella costruzione e manutenzione di parchi eolici;

Incoraggiare l’uso di navi efficienti dal punto di vista energetico e rispettose dell’ambiente al servizio delle varie funzioni durante l’intero periodo per la realizzazione di progetti eolici offshore;

Premiare l’uso di navi che non emettono GHG (gas a effetto serra);

Enfasi sulla realizzazione di modi innovativi per utilizzare l’energia eolica, come la produzione di idrogeno verde o altre tecnologie “power to x” (con potenziali applicazioni come carburanti per lo shipping sostenibili).

Leggi anche:

  1. ECSA: Rapporto su impatto economico della pandemia COVID-19 sul trasporto marittimo europeo
  2. Ue: Fondo BlueInvest per le innovazioni nel settore marittimo
  3. A Marina di Ragusa, dal 2 al 6 ottobre, di scena la World Cup Offshore 3D, il Campionato Italiano Offshore 5000, il Campionato Mondiale Offshore V2 e i Campionati Italiani Endurance Gruppo B e Honda Offshore
  4. Marsiglia, MEDports Forum 2019:I porti del Mediterraneo si uniscono per affrontare congiuntamente le politiche ambientali nel settore marittimo
  5. Fincantieri e NLI: partnership nel settore offshore

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Scritto da Redazione su mag 20 2020. Archiviato come Europa, Infrastrutture, News, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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