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Concluso lo scorso 31 maggio il progetto europeo triennale CONNECT2CE

Collegamenti ferroviari innovativi a supporto della smart mobility nell’Europa Centrale

Sistemi Territoriali, partner del progetto assieme ad altre 12 realtà di sette Paesi Europei, ha sviluppato progetti e studi significativi per due linee ferroviarie in Veneto

Padova- Si è concluso il 31 maggio scorso, con un bilancio assolutamente positivo, il progetto CONNECT2CE – Collegamenti ferroviari innovativi a supporto della smart mobility nell’Europa Centrale  che aveva preso avvio nel giugno del 2017 coinvolgendo 13  Partner  (oltre a 12 Partner associati) di 7 Paesi dell’ Europa Centrale (Italia, Slovenia, Austria,  Germania, Croazia, Ungheria e Repubblica Ceca)

Il progetto si è sviluppato partendo da una considerazione di carattere  urbanistico e sociale, prima ancora che trasportistico. Oggi la gran parte degli abitanti dell’Europa centrale vive in aree urbane, mentre la popolazione nelle zone rurali, transfrontaliere e periferiche diminuisce costantemente.  Tra le cause di questo fenomeno, difficile da contrastare, c’è anche la mancanza di efficaci collegamenti di trasporto pubblico  al servizio di queste aree.

Il progetto ha affrontato la scarsa accessibilità delle aree regionali, periferiche e transfrontaliere dell’Europa centrale promuovendo nuovi servizi di trasporto pubblico per collegare queste aree svantaggiate in termini di mobilità, alle zone  urbane dove sono localizzate le principali reti di trasporto.   Sono state elaborate  strategie e strumenti coordinati che sono stati  integrati e sviluppati a livello regionale e transfrontaliero attraverso azioni pilota in tre aree tematiche di intervento tra loro interconnesse.

Le tre aree tematiche oggetto del progetto sono state: Connettività  per la quale i partner hanno stabilito degli standard in termini di frequenza, qualità e costi per i servizi di trasporto pubblico su strada e su rotaia, sviluppando anche l’armonizzazione degli orari  multimodali e dei servizi transfrontalieri su ferro; Bigliettazione Integrata per la quale sono stati studiati biglietti integrati che includono tariffe integrate tra gli operatori del trasporto pubblico e un biglietto per tutti i mezzi di trasporto;  Strumenti ICT  con lo sviluppo di portali web e app per mobile finalizzati a rendere più facilmente accessibile il trasporto pubblico

CONNECT2CE  è stato sostenuto dal programma Interreg Europa Centrale  e finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con 2,2 milioni di euro su un budget complessivo di 2,7 milioni.

Sistemi Territoriali S.p.A. ha sviluppato il progetto in partenariato con il Capofila del progetto  CEI – Central European Initiative di Trieste, ed ai partner Ferrovie Udine Cividale, EURAC, Regional Management Burgenland, Ferrovie Slovene, Prometni Institut Ljubljana,Ferrovie Croate, KIP – Intermodal Cluster, KTI – Institute for Transport Sciences, Regione di Pilsen, VBB – Autorità per il trasporto pubblico Berlino-Brandenburgo.

Nei tre anni di sviluppo del progetto sono state sviluppate  otto  Azioni Pilota in tutta l’Europa centrale, grazie alle quali sono stati definiti strumenti  e strategie sia a livello transfrontaliero che  regionale

Le  otto azioni pilota sono:

-Valutazione e test del collegamento ferroviario transfrontaliero “MICOTRA” per il trasporto di passeggeri da Villach in Austria a Udine e Trieste.

-Elaborazione di un protocollo che prevede l’obbligatorietà di un servizio pubblico transfrontaliero tra Slovenia e Croazia

-Armonizzazione degli orari di autobus e treni nella zona di confine ungherese

-Ideazione di un servizio di trasporto pubblico transfrontaliero tra Austria e Ungheria (due linee di autobus)

-Sviluppo di nuovi servizi e offerte per il trasporto pubblico transfrontaliero tra Berlino-Brandeburgo e la Polonia

- Sviluppo di un biglietto integrato transfrontaliero Italia-Slovenia

-Test di un sistema di informazione per i passeggeri multilingue e multimodale

-Strumenti di info-mobilità per migliorare i trasporti pubblici multimodali nella regione di Pilsen

-Test di un sistema di informazione per i passeggeri multilingue e multimodale della Ferrovia Győr-Sopron-Ebenfurt

CONNECT2CE  è un progetto che si è sviluppato nell’ ambito del programma Interreg Europa Centrale che ha come  linea guida il concetto di cooperazione. Le azioni e gli studi sviluppati in tutti i Paesi nell’ambito del progetto CONNECT2CE  si sono sviluppate proprio lungo questa idea guida che ne ha anche decretato il successo.

Venendo alle attività che riguardano l’Italia, molto interessanti le azioni pilota sviluppate con  Slovenia e Austria e i progetti e gli studi di fattibilità realizzati da Sistemi Territoriali per il miglioramento dei servizi sulle linee ferroviarie Mestre- Adria e Verona-Rovigo

L’azione pilota tra Italia e Slovenia

L’Iniziativa Centro Europea, le Ferrovie Slovene e Trieste Trasporti (Associated Partner) hanno elaborato un biglietto integrato multimodale transfrontaliero tra treno (Slovenia) e autobus (Italia) a Trieste, la cui realizzazione, abbastanza complessa ha comportato sei attività principali:  il completamento del nuovo portale web/app; la definizione di orari armonizzati tra le diverse modalità di trasporto; la  finalizzazione e la firma dell’accordo transfrontaliero tra gli operatori, Trieste Trasporti e Ferrovie Slovene; la approvazione e la adozione della “risoluzione tariffaria” da parte della Regione Friuli Venezia Giulia; la totale operatività del nuovo servizio transfrontaliero congiunto (integrazione tariffaria, emissione di e-ticket) e la preparazione delle statistiche da parte delle Ferrovie Slovene. Il biglietto integrato Trieste-Lubiana è stato presentato al pubblico nel corso di un convegno a Trieste il 18 aprile del 2019.

Il processo che ha portato alla preparazione e all’attuazione di questa azione pilota è stato lungo e ha comportato diverse attività, tra cui un’analisi approfondita durante la quale sono state individuate diverse carenze e problemi, sono stati risolti i collegamenti mancanti e sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione  come l’ accesso stradale alla stazione di Villa Opicina.   Oggi è così possibile salire in bus da Trieste fino a Villa Opicina, grazie al prolungamento della linea stradale fino alla stazion, realizzato da Trieste Trasporti e da lì prendere il treno delle Ferrovie Slovene fino alla capitale.  Treno che ferma in molte stazioni slovene, realizzando quindi un servizio pubblico capillare fino ad oggi assente tra il territorio sloveno di confine e il capoluogo giuliano.

Sempre sulla stessa direttrice  e sinergica con questa azione pilota, una seconda iniziativa riguarda il collegamento ferroviario “Crossmoby” (nell’ambito dell’Interreg Italia-Slovenia Strategic Project) grazie al quale sono state introdotte due coppie di treni giornaliere tra Italia e Slovenia.  Da anni infatti mancano relazioni ferroviarie dirette tra i due Paesi.   Una coppia collega Lubiana a Trieste, la seconda prosegue fino ad Udine, toccando anche la stazione dell’ aeroporto di Ronchi dei Legionari.

Incoraggianti i risultati dei primi mesi di servizio:  da settembre 2018 a agosto 2019, (ultimo dato disponibile) hanno utilizzato questi convogli ben 24.672 passeggeri.

L’azione pilota tra Italia e Austria

Per quanto riguarda i servizi con l’Austria l’operatore ferroviario FUC (Società Ferrovie Udine-Cividale) ha lavorato al miglioramento dei collegamenti ferroviari regionali/ transfrontalieri e dei trasporti pubblici attraverso l’estensione sperimentale del servizio ferroviario transfrontaliero passeggeri da Villach a Trieste. L’obiettivo principale dell’azione pilota è stato quello di testare l’estensione del servizio passeggeri transfrontaliero del treno MICOTRA Villach-Udine-Trieste.  Nell’ambito di questo progetto pilota, i partner hanno svolto due attività principali: l’ampliamento del test del servizio ferroviario e il monitoraggio e valutazione dell’utilizzo del servizio e delle eventuali problematiche operative.  L’estensione del servizio esistente Udine-Villach è stata attiva il sabato, la domenica e nei giorni festivi in Italia e Austria con due treni al giorno in ogni direzione. Il servizio complessivo di collegamento transfrontaliero è stato gestito congiuntamente dalla FUC (Società Ferrovie Cividalesi)  sul lato italiano e dalle OBB (Ferrovie Federali Austriache) sul lato austriaco. I treni utilizzati durante l’azione pilota avevano due carrozze passeggeri e una carrozza per il trasporto di oltre 100 biciclette.

Le attività sviluppate da Sistemi Territoriali

Di estremo interesse anche le attività e gli studi sviluppati da Sistemi Territoriali in pieno accordo con gli indirizzi del nuovo Piano Regionale dei Trasporti  sia per la linea Mestre- Adria  che Verona – Legnago – Rovigo, dove  Sistemi Territoriali svolge il servizio di TPL in virtù di un accordo con Trenitalia.

In particolare, un primo risultato concreto dei programmi di potenziamento dell’infrastruttura e conseguentemente del servizio, per la (Venezia)-Mestre-Adria è la pubblicazione del bando di gara per la progettazione definitiva dell’elettrificazione, nella parte ancora priva di linea aerea, tra Mira Buse e Adria.    Pubblicato a fine aprile attraverso Infrastrutture Venete (ma le offerte a causa dell’emergenza Covid hanno potuto essere presentate solo a partire dal 16 maggio come stabilito dall’ANAC) e con scadenza il prossimo 22 giugno, il bando ha un valore  a base di gara di 447.000 euro ed è finanziato attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione  2014-2020.

Molto significativo anche lo studio relativo al servizio sulla linea Verona-Legnago-Rovigo dal quale  emerge che è possibile migliorare significativamente i tempi di percorrenza della linea (in teoria da 1h e 39 minuti attuali a 1h e 15 minuti ) con due interventi non troppo impegnativi: completare l’elettrificazione nel tratto Isola della Scala- Cerea di circa 19 km, lasciando a trazione diesel la sezione Legnago – Rovigo, ma introducendo un modello di esercizio nuovo, nel quale i treni non percorrono tutta la linea da Verona a Rovigo ma fanno capo  al nodo intermedio di Legnago.  In questo modo la tratta Verona – Legnago, dove si ha anche la maggiore domanda di trasporto, sarà percorsa da soli treni elettrici (più veloci e performanti) mentre la Legnago – Rovigo, solo da treni diesel, naturalmente di ultima generazione.    L’orario sarebbe congegnato in modo che a Legnago i treni provenienti dai due capolinea siano in coincidenza su due binari adiacenti, in modo da facilitare e velocizzare l’interscambio per chi percorre l’intera linea.

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Scritto da Redazione su giu 8 2020. Archiviato come Europa, Italia, Legislazione, Logistica, News, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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