Venerdì 17 luglio allo Yacht Club Italiano la presentazione della Missione 2026 e dei risultati del primo quadriennio di monitoraggio del Mare Nostrum.
Dopo aver attraversato il Mar Tirreno nell’ambito della Missione 2026, Progetto M.A.R.E. (Marine Adventure for Research & Education) fa tappa a Portofino per un appuntamento dedicato alla ricerca scientifica e alla tutela del Mediterraneo.
Venerdì 17 luglio, lo Yacht Club Italiano di Portofino ospiterà la presentazione del progetto promosso dalla Fondazione Centro Velico Caprera ETS, di cui One Ocean Foundation è partner scientifico, che da cinque edizioni monitora lo stato di salute del Mare Nostrum attraverso un’attività continuativa di ricerca, campionamento e divulgazione.
L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere i principali risultati raggiunti durante il primo ciclo di attività del progetto (2022-2025) e presentare gli obiettivi della nuova Missione 2026-2029, che vede il catamarano Caprera nuovamente impegnato lungo le coste del Tirreno per raccogliere dati fondamentali sullo stato di salute del Mediterraneo.
Nel corso della presentazione saranno illustrati i risultati delle precedenti campagne di monitoraggio e il protocollo scientifico sviluppato da One Ocean Foundation, che si concentra su quattro macroaree di ricerca: inquinamento ambientale, inquinamento acustico, monitoraggio della biodiversità marina e cambiamento climatico.
“Il progetto M.A.R.E. nasce da una visione lungimirante del Centro Velico Caprera, di cui One Ocean Foundation è orgogliosamente partner scientifico, e oggi siamo lieti di accompagnarlo alla sua quinta edizione. La protezione dell’Oceano passa innanzitutto dalla conoscenza. Mappare e studiare il mare in modo continuativo è fondamentale per comprenderne l’evoluzione e poter intervenire in modo efficace. M.A.R.E. rappresenta per noi un impegno concreto nel colmare gap conoscitivi ancora rilevanti, grazie a un approccio integrato che unisce ricerca avanzata, innovazione metodologica e collaborazione internazionale. In One Ocean Foundation crediamo fermamente che solo attraverso dati solidi, condivisi e comparabili nel tempo sia possibile guidare strategie efficaci di tutela del mare”, commenta Riccardo Bonadeo, Presidente di One Ocean Foundation.
“Quando abbiamo dato vita a Progetto M.A.R.E. non sapevamo esattamente dove quest’avventura ci avrebbe portato. Siamo partiti dalla nostra competenza nautica e dal protocollo scientifico messo a punto da One Ocean Foundation, ma l’evoluzione del progetto è stata impressionante. Oggi M.A.R.E. è il più corposo studio in continuo mai realizzato sul Mediterraneo e il catamarano Caprera è una piattaforma aperta che ha ospitato finora 46 ricercatori provenienti da 20 Università, italiane e internazionali. Non potremmo essere più soddisfatti di questo risultato né più riconoscenti nei confronti di tutti coloro, istituzioni e partner, che ci hanno accompagnato in questo percorso”, dichiara Paolo Bordogna, Presidente della Fondazione Centro Velico Caprera ETS.
La tappa di Portofino rappresenta uno dei momenti di confronto e divulgazione della Missione 2026, partita il 16 maggio dalla base della Marina Militare de La Maddalena e destinata a concludersi il 22 luglio a Caprera. Un’occasione per condividere con istituzioni, stakeholder e media il valore di un progetto che continua a contribuire in modo concreto alla conoscenza e alla tutela del Mar Mediterraneo.












