sabato, Settembre 18, 2021
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Porto di Taranto: comitato portuale sui licenziamenti del Tct

Il Comitato portuale di Taranto si è riunito oggi per affrontare la questione relativa ai licenziamenti annunciati dalla società Taranto container terminal. Ci sono 160 lavoratori che si oppongono alla procedura di mobilità a cui la società intende far ricorso per superare le difficoltà della aziende associate come Evergreen.

Nel corso della riunione, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini, si è affrontato il problema proprio come richiesto dai sindacati. “Vogliamo trovare una valida alternativa alla procedura di mobilità – ha spiegato il presidente dell’Authority Sergio Prete – e speriamo di concordare una strategia con Tct per scongiurare questo rischio”.

Al termine della riunione del comitato anche l’assessore Minervini ha ribadito la volontà di dialogo ma soprattutto la necessità di trovare soluzioni immediate e durature. Mentre i sindacati, ed in particolare la Cgil, hanno chiesto a Tct di rivedere la sua posizione e i suoi accordi con Evergreen, tutti i rappresentanti di categoria presenti hanno dato la loro disponibilità per concordare valide alternative.

“Tct deve capire che puntiamo su questo scalo – ha invece detto Minervini – e che è indispensabile mantenere le attuali maestranze. La Regione ha investito per il rilancio di questo scalo e credo siano maturate anche le condizioni per sfruttarne al meglio le potenzialità. La presenza di Tct è una di queste. Siamo pronti a programmare insieme la strategia di sviluppo”.

Intanto per il 16 novembre resta convocata una giornata di sciopero che, come minacciato da Cgil, potrebbe anche diventare ad oltranza.

Francesca Cuomo

Foto: SC-Lab

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