martedì, Settembre 21, 2021
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Porto di Venezia: nel 2012 crescita stimata del 36%

Sul fronte del traffico passeggeri, Venezia conferma le ottime performance degli ultimi anni, e le previsioni per il 2012 indicano una sostanziale tenuta del comparto crocieristico con valori in linea con l’anno precedente: 1.786.000 passeggeri e l’incremento del 35% del numero di approdi effettuato dalle compagnie di crociera nord americane rispetto alla stagione 2011.

Sono alcuni dei dati che VTP, la società che, dal 1997, promuove e sviluppa l’attività passeggeri dello scalo veneziano, presenterà all’Italian Cruise Day di Genova.

Nel dettaglio, i primi sette mesi del 2012 hanno segnato una crescita del 4,5% del traffico passeggeri, con 39.280 persone in più movimentate rispetto al 2011, e confermato l’appeal dello scalo lagunare anche nel periodo di tradizionale bassa stagione. A Venezia, la stagione 2012 registra 41 primarie compagnie di navigazione di cui 25 europee, pari al 61 per cento del totale. Da segnalare l’incremento del 20% del numero di approdi effettuato nel periodo in esame dalle compagnie nord-americane. Le navi posizionate sono 88 con una capacità complessiva dispiegata pari a 170.534 posti letto. Le crociere posizionate in homeport a Venezia proporranno per la corrente stagione oltre 150 diversi itinerari della durata variabile, coinvolgendo nel complesso oltre 150 porti e 34 Stati, generando, grazie ai passeggeri imbarcati o che si imbarcheranno a Venezia, nel solo bacino mediterraneo oltre 4,2 milioni di movimenti negli scali presenti nell’area.

“L’Adriatico è ormai diventato una delle piattaforme preferite dal traffico crocieristico nel Mediterraneo – sottolinea Roberto Perocchio, Amministratore Delegato VTP – basti pensare che in quest’area il movimento dei passeggeri è passato da 1,74 milioni del 2005 a gli oltre 4 milioni del 2011. Avere un terminal crociere moderno ed efficiente, come già dimostrato dal mercato rappresenta un ‘indubbia risorsa non solo per l’economia portuale ma anche per l’indotto economico delle città e dei territori limitrofi”.

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