martedì, Settembre 21, 2021
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Due nuovi rimorchiatori per arricchire la sicurezza nel porto di Trieste

È stata prima di tutto una festa per il porto e per la città di Trieste il varo di due rimorchiatori che si è tenuto venerdì. Il Gladiator e il Davide, costati circa 7 milioni di euro ciascuno e dotati di tutte le più moderne tecnologie, sono i due nuovi mezzi che la Tripmare S.p.a. ha messo a disposizione del porto, spesso esposto a condizioni climatiche difficili, anche in funzione delle richieste dell’Autorità e dell’utenza.

“Abbiamo voluto dare un segnale forte al porto di Trieste – ha detto il Presidente della Tripmare, Alberto Cattaruzza, intervenendo al varo – per dimostrare quanto ci sta a cuore la sicurezza dei naviganti e dell’ambiente”. “Il nostro obbiettivo è essere sempre più competitivi – ha aggiunto Luca Vitiello, Presidente del Gruppo Gesmar e socio della società – attraverso la tecnologia e il rinnovamento, ponendo sempre al primo posto la sicurezza”. Anche Francesca Trampus, Direttore dell’Ufficio Demanio dell’Autorità portuale di Trieste, nel suo messaggio ha voluto sottolineare la necessità del servizio di rimorchio per assicurare la sicurezza nei porti e ha voluto ringraziare la Tripmare per l’investimento lungimirante in vista di un aumento del traffico portuale, anche grazie all’abbassamento delle tariffe del 5%.

Molto calorosa la risposta delle autorità e della cittadinanza, alle quali è stato anche possibile salire a bordo dei due rimorchiatori per ammirarne gli interni, dalla cabina di comando alla sala macchine. Mario Mattioli, Presidente Assorimorchiatori, ha voluto fare i complimenti alla Tripmare per la scelta di investire ancora una volta nella sicurezza; e ha voluto ricordare che la flotta italiana è una delle più moderne in Europa: “Negli ultimi 10 anni, le società di rimorchio portuale aderenti ad Assorimorchiatori hanno adeguato le proprie flotte alla domanda di mercato che sempre più richiede l’utilizzo di moderne tecnologie e di elevati standard anche in funzione della sicurezza, investendo quasi 200 milioni di euro in circa 30 nuovi rimorchiatori.

Nonostante ciò l’aumento delle tariffe è rimasto ben al di sotto del tasso d’inflazione: questi dati evidenziano che il servizio di rimorchio nel nostro Paese funziona, come riconosciuto dalle autorità e soprattutto dagli utenti”.

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