venerdì, Luglio 30, 2021
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Porto di La Spezia: nel 2013 cresce del 4,3%

Nonostante la crisi che affligge Italia e Europa il porto della Spezia cresce del 4,3% e archivia il 2013 con 1.300.432 teu movimentati. Un volume di traffico positivo che permette allo scalo di detenere saldamente il secondo posto in Italia come porto di destinazione finale diretto ai mercati del nord Italia.

Cresce di 1,1 punti percentuali (da 20 al 21,1%) la quota di mercato italiana del porto spezzino riferita ai traffici containerizzati. Un traffico che vale circa 5,7 milioni di teu. In particolare crescono i contenitori pieni movimentati in import (+4,7%) e in export (+7,4%).

”Sono soddisfatto soprattutto per il record del trasporto su ferro che supera il 31% – ha detto il presidente dell’ Authority spezzina Giovanni Forcieri – un dato che testimonia la vocazione intermodale del nostro scalo. Il porto cresce e inizia a servire i mercati europei grazie anche ai nuovi servizi operati dalla piattaforma di Melzo che permettono i collegamenti tra il porto della Spezia e Frenkendorf con un nuovo servizio due volte a settimana e con Karlsruhe in Germania, tre volte a settimana, che vanno ad incrementare e qualificare ulteriormente le connessioni ferroviarie tra il porto della Spezia ed i mercati del Centro – Sud Europa. Sono così stati premiati gli sforzi dell’intera comunità portuale”.

Il trasbordo ha rappresentato il 7,8% del traffico complessivo portuale con 101 mila movimenti. Nei mercati esteri serviti nel 2013 dal porto della Spezia al primo posto risulta l’interscambio import-export con l’Asia al 44% delle movimentazioni complessive, seguito da America (24,8%), Africa 19,5%, Europa (9,3%) e Oceania (2,4%).

La Spezia Container Terminal-Lsct, gruppo Contship Italia, nel 2013 ha movimentato al molo Fornelli 1.031.088 teus, +4,1% rispetto al 2012. Sempre molto importanti le performances legate al trasporto intermodale. Lsct ha movimentato infatti a mezzo ferrovia circa 295 mila teus, pari al 31% del proprio traffico di banchina al netto dei trasbordi. Il Terminal del Golfo, dopo le ripercussioni della crisi in nord Africa del 2011 nello scorso anno ha ripreso le movimentazioni in quei porti da sempre paesi di riferimento per i traffici con il porto della Spezia.

Nel 2013 Tdg ha registrato una crescita dell’ 1,4%con un traffico di 140mila teus, mentre il terminal Speter ha movimentato circa 128mila contenitori. Nel corso del 2013 in ripresa il comparto delle merci varie che totalizza 13.310.000 tonnellate movimentate (+6,3%). Nel 2013 il settore delle rinfuse solide ha sostanzialmente mantenuto le movimentazioni del 2012 con 1.428.000tonnellate (-0,8%).

Stabile il carbone sbarcato all’Enel con 1.214.405 tonnellate. nel settore delle rinfuse liquide si registra una pesante flessione, dovuta all’azzeramento delle movimentazioni di gas. Nel 2013 sono state movimentate infatti solo 808 mila tonnellate di rinfuse liquide con una perdita di ben 670 mila tonnellate (-45,3%). Forte espansione invece per il mercato passeggeri, trainato dalle crociere. Nel corso del 2013 il porto della Spezia ha accolto con successo 214mila passeggeri pari ad un incremento del 325% rispetto al 2012.

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