mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Porto di Brindisi: presentato il progetto Guideport

BRINDISI – E’ una piattaforma per l’accessibilità integrata e la guida alla navigazione a garanzia di trasporti multimodali sicuri ma capace di garantire anche lo sviluppo sostenibile di porti intelligenti. Si tratta del progetto Guideport presentato oggi dall’Autorità portuale di Brindisi.

Il progetto è finanziato, con 200mila euro, con fondi Fesr e di cooperazione Italia-Grecia e coinvolge, oltre all’Authority di Brindisi, anche quella di Patrasso, le Università di Patrasso e del Salento e l’Amministrazione decentralizzata del Peloponneso, Grecia Occidentale e Ionica.

Lo scopo, come ha spiegato il segretario generale Salvatore Giuffrè, è lo sviluppo di una piattaforma unificata in cui confluiscono e vengono elaborati i dati e tutte le informazioni di localizzazione e trasporto che provengono sia da fonti dinamiche sia statiche all’interno di un porto intelligente.

Le informazioni saranno estrapolate dalle infrastrutture portuali e regionali e dalla strumentazione posizionata all’interno dei veicoli navali utilizzati per il trasporto di passeggeri e merci.

Per le Autorità portuali il nuovo portale fornirà informazioni intelligenti, supporterà l’incremento della sicurezza nei porti, porterà ad una elevata efficienza ed efficacia dei servizi offerti in tempo reale. Per le autorità navali, invece, garantirà il miglioramento delle informazioni e dei dati forniti per il calcolo della rotta con la conseguente riduzione dei tempi di transito e del costo dei beni ma anche un miglioramento delle condizioni di trasporto ed un aumento della sicurezza per il trasporto merci.

Il professor Yorgos Stephanedes, dell’Università di Patrasso, Francesco Pettinato dell’Università del Salento e l’ingegner Francesco Dileverano dell’Authority di Brindisi hanno spiegato che saranno istallate quattro postazioni per l’acquisizione di immagini seguite da una workstation e, per Costa Morena Ovest e per l’area extra Schengen telecamere capaci di verificare gli ingressi rilevando la targa dei veicoli.

Si tratta di strumenti che serviranno a monitorare ingressi ed uscite dei mezzi, garantiranno livelli di sicurezza altissimi e risponderanno alle due direttive europee sul punto unico d’accesso e sullo sviluppo di una comunità portuale della macro regione.
“Siamo di fronte al futuro del porto – ha detto l’ammiraglio Giuffrè – ed avremo uno strumento capace di proiettarci in una struttura portuale moderna e competitiva con gli altri scali europei”.

 

Francesca Cuomo

Foto: Vincenzo Tasco

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