Porto di Livorno: i saluti di Natale del commissario Gallanti

LIVORNO – «Bisogna aver cura del nostro porto», il primo Natale di Gallanti da commissario straordinario dell’Autorità Portuale è più sereno di quanto si potesse sperare e se ne è avuta un’eco nello scambio dei saluti con i dipendenti. Nella sala riunioni dei Palazzo Rosciano, quartier generale della Port Authority, il numero uno dello scalo labronico rivolge il suo primo pensiero al porto, che «è un bene comune», e di fronte al quale «devono passare in secondo piano gli antagonismi e gli interessi di parte».

«Abbiamo promosso molte azioni per il nostro porto – afferma Gallanti -: il Piano Regolatore Portuale approvato dopo sessant’anni, l’importante infrastrutturazione ferroviaria della Darsena Toscana, il rilancio di Livorno come nodo gateway verso l’Europa centrale e orientale grazie al progetto “Raccordo”, la candidatura di Livorno ad hub di riferimento per il GNL in Italia e il piano di riorganizzazione della pianta organica dell’Ente, con l’assunzione di 11 dipendenti. Oggi, nella città dei Quattro Mori, si respira un rinnovato clima di fiducia».

Ciò è certamente dovuto all’andamento positivo dei traffici e al ritorno all’efficienza dei livelli ante-crisi, ma non solo; per il commissario dell’Apl le cose stanno cominciando a prendere la piega giusta anche grazie ai segnali di ritrovata concordia che arrivano dal mondo della comunità portuale. Infatti, se prima il porto era afflitto da una situazione di endemica conflittualità, oggi «gli imprenditori e le associazioni sindacali hanno capito che è necessario collaborare, rimanere uniti per il bene del porto. E siamo grati alle istituzioni, alle associazioni di categoria e ai sindacati per averci supportati in questi anni, per aver contribuito, anche attraverso una dialettica forte ma sempre costruttiva, a creare questo nuovo clima di serenità».

Per Gallanti l’idea di bene comune si incrocia con due urgenze. La prima è quella di assicurare a Livorno un porto in grado di rispondere alle sfide del gigantismo navale, in grado, cioè, di rimanere competitivo, anche di qui a vent’anni: «la Piattaforma Europa è il nostro primo obiettivo. All’inizio dell’anno pubblicheremo il bando di gara. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente Rossi, che in questi anni non ci ha fatto mai mancare il suo sostegno».

La seconda urgenza riguarda la zonizzazione: «Con il segretario generale abbiamo preso un impegno – ha detto Gallanti –: avviare la zonizzazione del porto così come l’avevamo prevista nel Prp. Il prossimo anno sarà una delle prime questioni che affronteremo: avvieremo nuove consultazioni con tutti i terminalisti coinvolti, confrontandoci sulle varie soluzioni percorribili».

Si dipana così il filo di un mandato commissariale breve (scade a maggio) ma i cui contenuti sono già chiari, sullo sfondo la riforma del sistema portuale, i cui provvedimenti attuativi del Piano Nazionale della Portualità e della Logistica devono ancora essere presentati in Consiglio dei Ministri: «Mi auguro che l’articolato percorso di riforma avviato dal ministro Del Rio giunga presto al termine – è l’auspicio dell’avvocato dei moli -, l’attuale senso di incompiutezza rischia di produrre molte incertezze».