sabato, Novembre 27, 2021

L'email "salvatore.carruezzo@email.it" è offline, si prega di usare gli indirizzi: "salvatore.carruezzo@gmail.com e "direttore@ilnautilus.it"

HomeAuthorityDeiana: “Zona franca a Cagliari da inizio 2018”

Deiana: “Zona franca a Cagliari da inizio 2018”

CAGLIARI – Zona franca nel porto di Cagliari sempre più vicina: dopo anni di attesa potrebbe diventare realtà nei primi mesi del 2018. Lo ha annunciato il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna Massimo Deiana a margine del convegno “Destinazione Cagliari” alla Fondazione di Sardegna.

“Ho preso subito il toro per le corna – ha detto Deiana – perché dopo anni di problemi burocratici e amministrativi vorrei che la situazione si sbloccasse. Ci siamo incontrati con il Cacip e la prossima settimana dovrebbe essere la risoluzione della questione autorizzativa. Dopodiché il Cacip ha i soldi e il progetto. Penso che potremmo dare il via nei primi mesi del prossimo anno”.

Novità in vista anche per l’allargamento della Fiera campionaria anche sul fronte mare: “Ci siamo incontrati con la Camera di commercio – ha detto ancora Deiana – e siamo pronti a mettere a disposizione i nostri spazi per dare uno sbocco verso il mare alla Fiera. Tanto più che con la nuova darsena, entro la fine dell’anno, ci sarà il trasferimento dei pescatori e si avranno più spazi non solo nella calata Sant’Agostino, ma anche a Su Siccu accanto alle aree della Fiera”.

Progetti e ragionamenti con il Comune avviati anche per il rilancio e il migliore utilizzo possibile della vecchia stazione marittima magari per il migliore uso del piazzale sul porto ora in gran parte sfruttato come parcheggio. “Noi la piazza sul porto ce l’abbiamo, pensiamo che cosa sarebbe l’area antistante il mare senza le auto”. C’è poi il silos: “Ho pronta l’ordinanza di demolizione – ha detto Deiana – buttarlo giù costa mezzo milione: si tratta di 25mila metri cubi. Ma ho ricevuto diverse manifestazioni di interesse per un eventuale riutilizzo”.
Le crociere? “Arriviamo a mezzo milione di crocieristi, ma ora possiamo fare il salto di qualità: ci sono tutti i presupposti per diventare home port, punto di partenza dei viaggi”, ha concluso.

RELATED ARTICLES

Most Popular