Porto di Bari: Inaugurato il cantiere del Molo San Cataldo, alla presenza del ministro Matteo Salvini

Inaugurato il cantiere del Molo San Cataldo (2)

Un’opera strategica che rafforza il percorso di crescita infrastrutturale, sostenibile e multimodale dello scalo, sempre più integrato con la città.

Questa mattina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, il direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica e comandante della Capitaneria di Porto di Bari, ammiraglio Donato De Carolis, il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Sergio Liardo e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, hanno inaugurato
il cantiere per l’esecuzione dei lavori di “Potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto – realizzazione di nuove banchine in ampliamento del Molo San Cataldo nel porto di Bari”.

Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il sindaco di Bari, Vito Leccese, e le massime autorità regionali e locali.

Prende, quindi, concretamente forma una delle opere più rilevanti per il potenziamento infrastrutturale dello scalo adriatico, attraverso interventi che mirano a rafforzare in maniera significativa le capacità operative della Guardia Costiera con la realizzazione di una base logistica, moderna, funzionale e sostenibile e di nuovi ormeggi destinati alle Unità Alturiere Multiruolo (UAM) della Guardia Costiera, mezzi di ultima generazione impiegati nelle attività di pattugliamento e controllo in mare aperto.

L’opera è finalizzata ad elevare significativamente i livelli di sicurezza e di presidio del territorio marittimo; offrendo, peraltro, la possibilità di utilizzare un bacino sottoutilizzato per attività diportistiche.
L’intervento prevede, inoltre, un piccolo approfondimento dei fondali antistanti le banchine fino alla quota di -7 metri, così da garantire la piena operatività e la sicurezza delle manovre dei pattugliatori.

Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti ambientali. Il progetto comprende infatti un articolato piano di monitoraggio con controlli eseguiti sia prima dell’avvio dei lavori sia durante le diverse fasi di realizzazione. Le attività di verifica saranno affidate a laboratori accreditati e coordinate da un apposito supporto tecnico-scientifico, con specifici approfondimenti sui sedimenti e sul rispetto di tutte le prescrizioni ambientali previste.

Ad occuparsi della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori sarà il RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) formato da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. (capogruppo mandataria), Boskalis Italia S.r.l., Zeta S.r.l. ed e-Marine S.r.l..

I lavori saranno eseguiti garantendo la piena continuità operativa del porto.
Con le opere previste si rafforza il ruolo del porto di Bari nel più ampio processo di sviluppo infrastrutturale e multimodale dello scalo, finalizzato alla valorizzazione delle sue potenzialità economiche, commerciali e turistiche, attraverso una progressiva integrazione tra porto e città.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso soddisfazione per l’avvio del cantiere, evidenziando come l’intervento rappresenti un ulteriore passo avanti nel piano di modernizzazione delle infrastrutture portuali nazionali, contribuendo a rafforzare la sicurezza della navigazione, l’efficienza della logistica e la competitività del sistema portuale italiano.

“I porti non possono permettersi di rincorrere il cambiamento: devono anticiparlo e governarlo- commenta il presidente Mastro. Le nuove unità navali della Guardia costiera richiedono infrastrutture all’altezza delle loro prestazioni e noi le stiamo realizzando. Abbiamo progettato un’opera strategica che oltre a potenziare significativamente i livelli di sicurezza e di operatività del porto e a fornire un supporto logistico determinante alle esigenze della Capitaneria di Porto, sarà ad alta sostenibilità ambientale.

Quest’opera, inoltre, conclude Mastro, crea le condizioni per la futura realizzazione di un nuovo marina con circa 200 posti barca, un’infrastruttura destinata a dare nuovo impulso alla nautica da diporto e a rendere il porto ancora più attrattivo sotto il profilo economico e turistico, andando a rafforzare una filiera che genera valore, occupazione e indotto per l’economia della Puglia e di tutto il Paese”.

“La posa della prima pietra della nuova banchina destinata alle unità maggiori della Guardia Costiera rappresenta un investimento strategico per il Porto di Bari e per l’intero sistema marittimo nazionale, un progetto che guarda al futuro, perché metterà le donne e gli uomini del Corpo nelle migliori condizioni per operare al servizio del Paese e della collettività- commenta l’Ammiraglio De Carolis.

Questa infrastruttura rafforzerà la capacità operativa del Corpo delle Capitanerie di Porto nelle attività di ricerca e soccorso, sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente marino, vigilanza sulla filiera marittima e controllo degli spazi marittimi. È il risultato di una proficua collaborazione tra le Istituzioni e testimonia l’impegno dello Stato nel dotare la Guardia Costiera di infrastrutture moderne ed efficienti, a beneficio della sicurezza dei cittadini e dello sviluppo della marittimità nazionale.”

“Con l’avvio dei lavori per il potenziamento delle infrastrutture a servizio della sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto e per la realizzazione delle nuove banchine in ampliamento del Molo San Cataldo, compiamo un investimento nella sicurezza, nell’efficienza dello Stato e nella capacità del nostro Paese di affrontare le sfide del mare- commenta il presidente della Regione Antonio Decaro. La Puglia è una regione profondamente legata al mare Con circa 860 chilometri di costa, rappresenta una delle principali porte d’accesso dell’Italia sul Mediterraneo.

Il mare è parte integrante della nostra identità, della nostra storia, della nostra economia e delle prospettive di sviluppo del nostro territorio. Investire nella logistica della Guardia Costiera significa rafforzare la capacità dello Stato di operare sul mare; significa mettere il personale nelle migliori condizioni per svolgere il proprio servizio; significa rendere il porto di Bari ancora più moderno, efficiente e competitivo, consolidandone il ruolo di snodo strategico per il Mezzogiorno e per l’intero sistema Paese.

Questo intervento, infine, mette le basi di una nuova visione di sviluppo per questo territorio: di fatto le infrastrutture del molo di San Cataldo che si completeranno anticipano la realizzazione del porto turistico di Bari che sarà il proseguo di quest’opera. Questo risultato non sarebbe mai stato possibile senza una stretta sinergia istituzionale tra Guardia Costiera, Ministero, Regione e Comune. Sinergia che la Regione Puglia è pronta a replicare per lavorare con lo stesso impegno anche sugli altri porti regionali, da Manfredonia, a Brindisi, a Gallipoli e Taranto”.

“L’avvio del cantiere per il nuovo Molo San Cataldo rappresenta un passo importante nel percorso di crescita del porto di Bari, una delle infrastrutture strategiche più rilevanti per la nostra città e per l’intero Mezzogiorno- commenta il sindaco di Bari Vito Leccese. Quest’opera consolida una visione di sviluppo fondata sulla blue economy, in cui efficienza, sicurezza, innovazione e tutela dell’ambiente procedono insieme. Un porto più moderno significa anche una Bari sempre più protagonista nell’Adriatico, naturale punto di collegamento tra l’Italia e i Balcani, capace di rafforzare gli scambi economici, commerciali e culturali con l’altra sponda del mare.

Inoltre, questo intervento crea le condizioni per lo sviluppo della nautica da diporto e per la realizzazione di un nuovo porto turistico, un’infrastruttura che contribuirà a rendere Bari ancora più attrattiva. Come Comune continueremo a sostenere un porto sempre più integrato con la città, capace di generare sviluppo, occupazione e nuove opportunità per l’intero territorio
La fine dei lavori è prevista per il 2028”.

Per la realizzazione dell’intervento è previsto un quadro economico complessivo pari a circa 39 milioni di euro, di cui 36 milioni a valere sui fondi per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese destinati al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto nell’ambito della Missione “Ordine pubblico e sicurezza”, e 3 milioni di euro di fondi propri dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

L’Autorità di Sistema e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, nel 2019, siglarono un’intesa con cui il Comando Generale, beneficiario del finanziamento e dell’opera, affidò all’Ente portuale l’espletamento delle attività necessarie alla realizzazione di nuovi ormeggi sulla banchina S. Cataldo, nonché alla realizzazione di infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari.

L’AdSPMAM, con l’allora presidente Ugo patroni Griffi, si era impegnata ad assumere la funzione di stazione appaltante, per la progettazione, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la direzione lavori, il collaudo, ed ogni altra attività necessaria, secondo la normativa vigente, per la completa esecuzione di quanto previsto nella convenzione.

Foto: S.C.-AdSP MAM
Video:S.C.

Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro

Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini