Giornale del Genio Civile, nel secondo volume si parla di vie d’acqua

Vie d’acqua

Nel volume “Vie d’acqua” la prefazione del Viceministro Rixi: “I porti non possono più aspettare”

È disponibile online il secondo numero del Giornale del Genio Civile (GGC), dal titolo “Vie d’acqua”, dedicato al sistema portuale nazionale, alla portualità e al trasporto marittimo.
Interessante la prefazione del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, dal titolo “I porti non possono più aspettare”.

Il Viceministro Rixi richiama la necessità di accelerare il percorso di modernizzazione del sistema portuale italiano e illustra i criteri sui quali si fonda la riforma della governance portuale attualmente in elaborazione da parte del Governo.

Per l’On. le Edoardo Rixi è necessario rendere il sistema dei porti italiani più efficace, moderno e competitivo, rafforzandone il ruolo strategico nelle catene logistiche nazionali e internazionali e sostenendone la capacità di rispondere alle nuove esigenze economiche, energetiche e geopolitiche.

In questo numero di luglio, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, approfondisce il ruolo fondamentale dei porti e del trasporto marittimo nel preservare i delicati equilibri globali, anche attraverso la definizione di nuove catene logistiche per l’approvvigionamento di energia e merci.

Al centro dei contributi, curati da esperti del settore, vengono evidenziati gli strumenti della pianificazione portuale, anche alla luce del recente aggiornamento, da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, delle Linee guida per la redazione dei Piani Regolatori Portuali.

Una novità di questo numero è la sezione dedicata ai principali temi ingegneristici, infrastrutturali e strategici di competenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Infatti, le infrastrutture portuali rappresentano sistemi complessi nei quali si intrecciano esigenze di sicurezza, efficienza operativa, sostenibilità ambientale, intermodalità e integrazione con il territorio.

Il porto moderno è un nodo infrastrutturale complesso, nel quale convergono reti marittime, stradali e ferroviarie, flussi logistici internazionali, esigenze di sicurezza, aspetti ambientali e relazioni sempre più strette con la città e con il territorio. (Dal porto funzionale di sole banchine a piattaforma sistemica ed integrata – il nautilus).

In questo quadro, la progettazione delle opere portuali richiede una visione integrata: le banchine, i piazzali, gli edifici di servizio e le connessioni con l’hinterland non possono essere considerati elementi indipendenti.

Questa complessità è particolarmente evidente nelle infrastrutture poste all’interfaccia tra nave e terra.

In questo scenario, i documenti tecnici elaborati da PIANC – The World Association for Waterborne Transport Infrastructure – offrono alla comunità internazionale indirizzi di buona pratica fondati sul confronto tra esperti, progettisti, gestori e operatori del settore.

L’articolo illustra il contributo di PIANC alla cultura tecnica delle infrastrutture marittime, soffermandosi su due recenti “report” della Maritime Navigation Commission: il report del Working Group 167, dedicato alla progettazione dei terminali Ro-Ro e Ro-Pax, e il report del Working Group 211, relativo alla progettazione, alla produzione e alla prova dei sistemi di parabordi.

La velocità di accosto, per la sua intrinseca variabilità, è il fattore dominante nel dimensionamento del sistema di parabordi più di quanto lo siano il dislocamento della nave, l’angolo di impatto o le caratteristiche del materiale elastomerico.

In presenza di dati sito-specifici, la velocità caratteristica di progetto dovrebbe essere determinata statisticamente, come quella corrispondente a una probabilità di superamento dello 0,02% per singola manovra di accosto, il che equivale alla velocità che statisticamente viene superata una volta ogni 5.000 accosti.

PIANC – Permanent International Association of Navigation Congresses – associazione mondiale per le infrastrutture di trasporto per vie navigabili – costituisce uno dei principali centri internazionali di confronto tecnico nel campo delle infrastrutture marittime, portuali e della navigazione interna.

L’obiettivo della rivista è raccogliere e mettere a disposizione elementi utili alla valutazione e alla pianificazione dell’evoluzione del sistema portuale nazionale, contribuendo ad aumentarne competitività e resilienza, ad assicurarne livelli sempre più elevati di efficienza e sicurezza e a favorirne l’innovazione, nel rispetto della sostenibilità energetica e ambientale.

Abele Carruezzo

Slide courtesy PIANC

(Slide courtesy PIANC)

*Per maggiore comprensione si allega il numero di luglio della rivista.
4ª Conferenza Biennale PIANC AU-NZ Focalizzata sull’Oceania e i nostri Vicini Asia-Pacifico
Connettersi e Condividere – Oceania e Vicini
Asia-Pacifico 25-27 agosto 2026, Brisbane, Queensland, Australia