ENTRA IN FLOTTA «MSC SEASCAPE», LA NAVE PIÙ GRANDE E TECNOLOGICAMENTE AVANZATA MAI COSTRUITA IN ITALIA

-Consegnata oggi a Monfalcone, alla presenza del Vice Premier Salvini, la ventunesima nave di MSC Crociere che vanta innovazioni importanti anche sotto il profilo ambientale

-Con Fincantieri è in essere un piano d’investimento da 7 miliardi di euro per la costruzione di 10 navi, quattro delle quali già consegnate per il brand MSC Crociere, e altre sei per Explora Journeys

-Dopo il Battesimo a New York il 7 dicembre, la nave rappresenterà l’eccellenza del «Made in Italy» ai Caraibi offrendo itinerari settimanali da Miami

Monfalcone, 16 novembre 2022 – La Divisione Crociere del Gruppo MSC ha preso oggi ufficialmente in consegna da Fincantieri, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, On.le Matteo Salvini, la nuova ammiraglia MSC Seascape.

Ventunesima nave della flotta – e quarta nave già costruita per MSC da Fincantieri su un totale di 10 navi finora ordinate al cantiere italiano, per un investimento complessivo superiore a 7 miliardi di euro –, MSC Seascape è la nave da crociera più grande e tecnologicamente avanzata mai costruita in Italia e presenta innovazioni importanti anche sotto il profilo ambientale.

Alla cerimonia di consegna, svoltasi presso lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, hanno partecipato il Presidente della Regione Friuli-Venezia-Giulia, Massimiliano Fedriga, la Sindaca di Monfalcone, Anna Maria Cisint, l’Ammiraglio Nicola Carlone, Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Gianluigi Aponte, Fondatore e Chairman del Gruppo MSC, Pierfrancesco Vago, Executive Chairman della Divisione Crociere del Gruppo MSC, la madrina della nave Zoe Africa Vago, per Fincantieri il Generale Claudio Graziano e Pierroberto Folgiero, Presidente e Amministratore Delegato, e il Direttore Generale della Divisione Navi Mercantili Luigi Matarazzo, oltre a rappresentanti del team di costruzioni di MSC insieme a dirigenti e lavoratori del cantiere. Rendendo omaggio alle antiche tradizioni marinare, durante la cerimonia il Direttore del cantiere di Monfalcone, Cristiano Bazzara, ha consegnato al Comandante di MSC Seascape, Roberto Leotta, un’ampolla contenente l’acqua che ha toccato per la prima volta lo scafo quando la nave è stata messa in galleggiamento circa un anno fa.

Un intenso e commovente ricordo è stato tributato da tutti i presenti al Dott. Giuseppe Bono, per 20 anni e fino a maggio 2022 Amministratore Delegato di Fincantieri, venuto improvvisamente a mancare lo scorso 8 novembre. Pierfrancesco Vago ha annunciato che su MSC Seascape, nave che rappresenta l’ultimo grande progetto realizzato dal Dott. Bono insieme a MSC Crociere, verrà apposta una targa a lui intitolata.

“La costruzione di MSC Seascape testimonia, ancora una volta, il forte e duraturo impegno del Gruppo MSC nei confronti dell’Italia e della sua manifattura e rimarca la nostra fiducia nelle prospettive di ripresa di un Paese nel quale non abbiamo mai smesso di investire e di credere. MSC Seascape ha richiesto un investimento pari a oltre 1 miliardo di euro che ha generato una ricaduta sull’economia italiana che sfiora i 5 miliardi. Il nostro Gruppo – tra crociere, cargo, traghetti, terminal e altre attività – impiega in Italia circa 15.000 dipendenti diretti, generando un impatto occupazionale di ulteriori 40.000 persone,” ha ricordato Pierfrancesco Vago, Executive Chairman della divisione Crociere del Gruppo MSC. Rivolgendosi al Governo, ha sottolineato che “il settore dello shipping, della logistica e dei trasporti necessita di grandi investimenti e si basa su programmi di spesa pluriennali. Abbiamo dunque bisogno di stabilità politica e di una forte, autorevole e costante presenza in Europa. Occorre che l’Italia – al pari di Francia e Germania – svolga in Europa un ruolo da protagonista. Poiché la maggior parte delle questioni legate al settore dello shipping viene ormai discussa e decisa in sede comunitaria”.

Pierroberto Folgiero, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “La consegna di MSC Seascape assume una grande rilevanza sotto molti punti di vista, innanzitutto nel rapporto con la società armatrice. Infatti, questa nave è il sigillo di una classe di enorme successo, “Seaside”, avviata oltre otto anni fa con due unità di nuova generazione, che sono ulteriormente evolute nelle due “Evo”. In secondo luogo, sotto il profilo gestionale, per Fincantieri si tratta di un risultato di assoluto rilievo, raggiunto nel pieno rispetto dei tempi nonostante le difficoltà senza precedenti che hanno caratterizzato il contesto mondiale degli ultimi anni. Infine, in quanto a innovazione tecnologica, Seascape si pone come all’avanguardia in termini di sostenibilità ambientale. In virtù di tutto ciò guardiamo con ottimismo al futuro del comparto, puntando a rimanere leader anche grazie a una partnership consolidata e ambiziosa come quella con MSC”.

Battesimo a New York, due itinerari ai Caraibi
MSC Seascape inizierà la stagione inaugurale negli Stati Uniti, dove verrà battezzata il 7 dicembre a New York. Si sposterà quindi ai Caraibi offrendo due diversi itinerari settimanali con partenza da Miami. Il primo, nei Caraibi orientali, scalando Ocean Cay Marine Reserve, Nassau (Bahamas), San Juan (Portorico) e Puerto Plata (Repubblica Dominicana). Il secondo itinerario, nei Caraibi occidentali, farà tappa a Ocean Cay Marine Reserve, Cozumel (Messico), George Town (Isole Cayman) e Ocho Rios (Giamaica).

Tecnologia ambientale più recente e più avanzata

MSC Crociere è da sempre impegnata a costruire alcune delle navi da crociera più innovative al mondo e questa attitudine si applica anche alle prestazioni ambientali. Con l’obiettivo di lungo periodo di raggiungere la neutralità carbonica delle operazioni entro il 2050, ogni nuova nave da crociera MSC rappresenta un ulteriore passo lungo questo percorso, insieme ad altri investimenti utili ad accelerare lo sviluppo delle tecnologie ambientali di prossima generazione. MSC Seascape non fa eccezione e dispone tecnologie e impianti di ultima generazione in grado di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente. Ciò comprende sistemi ibridi di lavaggio dei gas di scarico (EGCS) e sistemi selettivi di riduzione catalitica (SCR) all’avanguardia, ottenendo una riduzione del 98% delle emissioni di ossido di zolfo (SOx) e riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx) del 90%. Il sistema di trattamento delle acque reflue è stato progettato in linea con la risoluzione MEPC 227(64) dell’Organizzazione Marittima Internazionale e raggiunge standard di purificazione più elevati rispetto alla maggior parte degli impianti di trattamento delle acque reflue presenti a terra.

Certificazione addizionale RINA
MSC Seascape ha ricevuto la «Green Plus», la notazione aggiuntiva di più alto livello nel campo della sostenibilità ambientale rilasciata dalla società di certificazione RINA. La notazione riconosce le soluzioni progettuali, le attrezzature di bordo e le procedure operative messe in atto volontariamente – sia in fase di costruzione sia durante l’operatività della nave – finalizzate al miglioramento delle prestazioni ambientali oltre i livelli minimi richiesti dalla normativa internazionale di riferimento.

La nave MSC Seascape
MSC Seascape è la seconda nave di classe Seaside EVO, un’evoluzione della rivoluzionaria classe Seaside e va ad aggiungersi alle navi gemelle MSC Seaside e MSC Seaview, entrate in servizio rispettivamente nel 2017 e nel 2018, e alla gemella MSC Seashore, consegnata nel 2021. Questa classe di navi è nota per le sue caratteristiche di design innovative e glamour ed è stata concepita con l’obiettivo di avvicinare gli ospiti al mare. MSC Seascape offre numerose funzionalità, luoghi ed esperienze completamente nuovi per gli ospiti, poiché il 65% delle aree pubbliche è stato reinventato per migliorare ulteriormente l’esperienza degli ospiti a bordo. La nave offre 13.000 mq di spazi esterni, con un’ampia scelta di lounge bar e ristoranti all’aperto, piscine e aree per rilassarsi e prendere il sole, nonché diversi punti panoramici per ammirare suggestivi scorci sul mare.

MSC Seascape in numeri
-Lunghezza/larghezza/altezza: 339m/41m/76m
-Stazza lorda: 170.400 tonnellate
-Ospiti: 5.632
-Cabine: 2.270
-Membri dell’equipaggio: 1.648
-Velocità massima: 21,8 nodi circa
-Ammiraglia della flotta MSC Crociere
-21ma nave della flotta MSC Crociere

Discorso di Pierfrancesco Vago (Executive Chairman della divisione Crociere del Gruppo MSC)

Autorità, Signori e Signore…

Ringrazio tutti – sentitamente e a nome dell’intero Gruppo MSC – per essere qui. Questa di oggi è una giornata doppiamente importante e simbolica. Celebriamo infatti la consegna della nostra nuova ammiraglia, MSC Seascape. E la celebriamo a poco più di un anno dalla consegna della gemella MSC Seashore.

Queste due navi – insieme alle due di Explora Journeys, il nostro brand del lusso, attualmente in costruzione presso Fincantieri – sono da un lato il simbolo concreto e tangibile del nostro grande impegno in Italia e per l’Italia. E dall’altro rappresentano il fiore all’occhiello del «Made in Italy» più avanzato.
Dal punto di vista industriale, tecnologico e del design navale. Non ultimo, anche ambientale.

Queste navi sono destinate a testimoniare l’eccellenza italiana nel mondo. MSC Seashore è già impegnata con grande successo ai Caraibi. MSC Seascape farà subito rotta per New York, dove il 7 dicembre verrà battezzata sotto gli occhi di tutta l’America e il mondo.
E verrà quindi posizionata stabilmente nel Nord America, il più importante mercato crocieristico a livello internazionale.

La costruzione di MSC Seascape ha richiesto 12 milioni di ore/uomo di lavoro e l’impiego di circa 4.300 maestranze. Vorrei esprimere a ciascuna di esse – così come all’intero team di MSC che ha seguito la progettazione e la costruzione – il mio più sentito, caloroso e personale ringraziamento.

Desidero inoltre ringraziare il nuovo Amministratore Delegato di Fincantieri, il Dott. Pierroberto Folgiero, e il nuovo Presidente, il Generale Claudio Graziano. Siamo riusciti a stabilire con entrambi – fin da subito – un’ottima collaborazione. E apprezziamo il modo in cui sono riusciti – nel giro di pochi mesi – a prendere saldamente le redini di un gruppo come Fincantieri. Così complesso, articolato e altamente strategico per l’Italia, i suoi interessi internazionali, la sua reputazione globale.

Ma vorrei – in questa circostanza – rendere il giusto e doveroso tributo al Dott. Giuseppe Bono.
Ricordandone e onorandone la figura carismatica di «civil servant», di lungimirante e illuminato capitano d’industria.
La sua improvvisa scomparsa ha suscitato in me personalmente, nella mia famiglia e nella grande famiglia che è il Gruppo MSC dei sentimenti di grande commozione. Rinnovando nel contempo i sensi di una profonda gratitudine.
Siamo vicini – con grande affetto e sincera amicizia – alla sua famiglia, alla moglie Antonietta e ai figli Emanuela e Nicola, ai quali rinnoviamo le nostre condoglianze.
Ma siamo vicini anche a Fincantieri. Che – ne sono certo – il caro «Peppino» considerava una sua seconda famiglia. Partecipamo sentitamente al vostro immenso dolore.

Insieme al Dott. Bono, in tanti anni di fruttuosa collaborazione, abbiamo visto realizzarsi progetti importantissimi e la costruzione di navi da crociera straordinarie che tutto il mondo invidia all’Italia.
La nave che celebriamo oggi è una delle sue tante, meravigliose creature. E sono lieto di annunciare che oggi pomeriggio su MSC Seascape apporremo una targa in suo ricordo.

Ma ad essergli debitore è anche l’intero Paese, per il ruolo cruciale svolto dal Dott. Bono in decenni di onorato e appassionato servizio alla guida di grandi e fondamentali aziende pubbliche come Finmeccanica e Fincantieri. Ha saputo guidarle con grande competenza, rilanciandole dal punto di vista industriale e facendole diventare leader a livello internazionale. A beneficio dell’Italia, della sua economia, di decine di migliaia di dipendenti e delle loro famiglie.
Caro «Peppino», mancherai molto a noi e al Paese!

La costruzione di MSC Seascape ha richiesto un investimento pari a oltre 1 miliardo di euro da parte del nostro Gruppo. È un investimento che – da solo – ha generato una ricaduta sull’economia italiana che sfiora i 5 miliardi.
Questo, senza contare l’importante volano economico e di impiego che sarà attivato dalla nave nel corso della sua vita. In grado di generare benefici molto significativi in Italia e all’estero. Sia di tipo economico che di immagine.

MSC Seascape – vorrei sottolinearlo – va ad arricchire una delle flotte più giovani e avanzate al mondo, soprattutto dal punto di vista tecnologico che della sostenibilità.
Come tutte le nostre navi, anche questa adotta le migliori soluzioni disponibili sul mercato e segna nuovi standard ecologici a livello mondiale. Tra cui un innovativo sistema di controllo delle emissioni e un avanzatissimo sistema di trattamento delle acque reflue.
Paragonata ad una nave tradizionale, MSC Seascape riduce del 98% le emissioni di ossido di zolfo (SOx) del 90% le emissioni di ossido di azoto (NOx).

L’evento di oggi testimonia anche il forte e duraturo impegno del Gruppo MSC nei confronti dell’Italia e della sua manifattura. Testimonia la nostra fiducia nelle prospettive di ripresa di un Paese che vanta la tradizione marinaresca più antica del mondo.
Il nostro piano di investimenti con Fincantieri ha previsto finora la costruzione di ben 10 navi. Quattro di esse – la quarta è MSC Seascape – ci sono già state consegnate.
L’investimento complessivo è superiore a 7 miliardi di euro. E genera una ricaduta economica per l’Italia pari a circa 30 miliardi. Assicurando così al Paese molte migliaia di posti di «preziosissimo» lavoro negli anni a venire.

Il nostro Gruppo – tra crociere, cargo, traghetti, terminal e altre attività – impiega in Italia circa 15.000 dipendenti diretti, generando un impatto occupazionale di ulteriori 40.000 persone.
Non abbiamo mai smesso di credere nel futuro della crocieristica né di investire in questo meraviglioso Paese. Nonostante le sfide durissime fronteggiate negli ultimi due anni.

Vorrei ricordare – alla presenza del Vice Presidente Salvini – che il settore dello shipping, della logistica e dei trasporti necessita di grandi investimenti e si basa su programmi di spesa pluriennali.
Esso ha dunque bisogno di stabilità politica. E di una forte, autorevole e costante presenza in Europa.
Occorre che l’Italia – al pari di Francia e Germania – svolga in Europa un ruolo da protagonista. Poiché la maggior parte delle questioni legate al settore dello shipping viene ormai discussa e decisa in sede comunitaria.

In Europa si fissano però obiettivi talora molto ambiziosi, talvolta anche «astratti».
Senza però, nel contempo, investire in maniera adeguata nella ricerca e nelle tecnologie necessarie per conseguirli. È un fenomeno che constatiamo sempre più spesso, come nel caso del pacchetto «Fit for 55».
Mi permetto di fare un altro esempio.


A luglio dell’anno scorso, in occasione della consegna di MSC Seashore, abbiamo intrapreso una grande sfida. Annunciando una partnership con Fincantieri per la costruzione della prima nave da crociera alimentata ad idrogeno. Dunque, una nave a emissioni zero. È un progetto altamente innovativo. In grado di aprire nuove frontiere. Se realizzato, rappresenterebbe un importante primato anche per l’Italia.
Ma constatiamo, purtroppo, una perdurante difficoltà nel reperire infrastrutture, strumenti e tecnologie adeguati per sostenere un’iniziativa ambiziosa e rivoluzionaria come questa.
Per il successo non basta infatti l’impegno – seppur notevole – del privato. Occorrono anche una visione organica e una regia che possono essere garantite solo dal sistema-Paese. Senza ovviamente dimenticare il contributo essenziale dell’Europa.

Come MSC Crociere siamo seriamente impegnati a raggiungere il traguardo delle emissioni net zero entro il 2050.
Per riuscire a farlo, tuttavia, dobbiamo identificare fin d’ora le nuove possibili soluzioni.
Un ruolo molto importante è svolto dai carburanti a basso contenuto di carbonio (“low-carbon fuels”). È possibile produrli in maniera sostenibile, ma a riguardo mancano ancora le infrastrutture necessarie.
Per questo è necessario che armatori, cantieri, produttori di carburante e operatori infrastrutturali lavorino in stretta partnership. Insieme alle autorità e alle istituzioni. Ribadisco, anche a livello europeo.
Riconosciamo che il PNRR – pur avendo trascurato il settore delle crociere – ha destinato risorse importanti al mondo dello shipping.
Occorre però essere più efficaci nella progettazione delle opere, più tempestivi nell’implementazione.
Sulle infrastrutture bisogna fare di più.

Gli sforzi compiuti dagli armatori – varando navi sempre più ecologiche – rischiano infatti di essere vanificati se poi, nei porti, non si trovano banchine elettrificate e la possibilità di rifornimento di GNL e di idrogeno.
Senza una gestione intelligente della transizione energetica, rischiamo di mettere in crisi interi settori.
Signor Vice Presidente, auspichiamo che il suo cruciale lavoro per la crescita dell’Italia – affiancato da quello del Vice Ministro Rixi, che abbiamo già avuto modo di apprezzare in passato per le sue competenze e per il suo impegno – supporti il nostro percorso e i nostri sforzi.
Vi sono numerose questioni ancora aperte: dall’evoluzione del registro internazionale, allo sforzo per incrementare la formazione degli equipaggi e degli esperti di digitalizzazione e di cybersecutity.
Come gruppo abbiamo necessità di assumere migliaia di persone nel settore tecnologico. Ma non riusciamo purtroppo a trovarle.

Mi permetto poi di richiamare la sua attenzione sulla Direttiva europea relativa alla «Pianificazione dello Spazio Marittimo».
Nell’approccio finora seguito, altri dicasteri – come i Beni culturali e l’Ambiente – hanno cercato di erodere ruoli e poteri di competenza del Ministero delle Infrastrutture.


Ci auguriamo che si possa correre velocemente ai ripari, riportando la questione su binari corretti.
Noi vogliamo continuare a investire in Italia.
L’obbiettivo del Gruppo MSC è quello sviluppare un sistema trasportistico e logistico che – essendo in Italia storicamente troppo parcellizzato – ha impedito al nostro Paese di competere con realtà internazionali più strutturate.
Vorrei sottolineare che l’integrazione verticale delle modalità di trasporto non è un’invenzione degli armatori.
Ma è un tentativo di rispondere alle richieste di efficientamento e di organizzazione che continuano a provenire dal mercato. Anche a seguito del crescente sviluppo dell’e-commerce.


Credo che, a riguardo, si possano sviluppare collaborazioni positive tra operatori globali e operatori locali in un’ottica di sussidiarietà.
Anche in tale contesto il ruolo del Governo è fondamentale, sotto molteplici punti vista.
Penso, per esempio, alle semplificazioni burocratiche necessarie per mantenere competitivo il nostro sistema portuale.
Nonché alla restituzione alla Sace del suo ruolo originario di sostegno e di accompagnamento all’esportazione. Evitando il rischio di un suo snaturamento e di una sua eccessiva finanziarizzazione.


MSC Crociere ha costruito una solida partnership con Fincantieri. Grazie anche al ruolo determinante esercitato dalla Sace.
E vorremmo che tale modello virtuoso si consolidasse.
Allo stato attuale, tuttavia, non possiamo non considerare le politiche di attrazione degli investimenti messe in campo da altri paesi europei. Che sono spesso molto più favorevoli.