The Italian Sea Group avvia la ricerca di nuovi investitori

uper yacht TISG

(Foto di un super yacht, courtesy TISG)

The Italian Sea Group – operatore nella Nautica di Lusso – avvia una procedura per raccogliere offerte vincolanti nell’ambito del percorso di ristrutturazione: due le opzioni sul tavolo: cessione di asset o ricapitalizzazione tramite aumento di capitale

Marina di Carrara, Carrara .The Italian Sea Group (TISG), operatore globale nella nautica di alta gamma con brand di riferimento come Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti, NCA Refit e Celi 1920, ha ufficialmente dato il via a un processo competitivo volto all’ingresso di nuovi investitori nel quadro del proprio percorso di ristrutturazione.

La società è quotata su Euronext Milan e controllata dal fondatore Giovanni Costantino, procede verso un processo competitivo nel quadro del percorso di ristrutturazione già in corso.

La procedura segue le numerose manifestazioni di interesse spontanee già ricevute dall’ operatore globale della nautica di lusso e punta a raccogliere offerte irrevocabili in un processo uniforme e trasparente, con l’obiettivo di massimizzare il valore a tutela dei creditori.

Nel dettaglio, secondo quanto stabilito dalla documentazione di gara, la struttura dell’operazione prevede due alternative.

La prima opzione

La prima è l’Asset Deal, che contempla la cessione di asset strategici quali i cantieri di Carrara e La Spezia, il sito di Viareggio, i marchi Admiral, Perini, Picchiotti e Tecnomar, oltre alle partecipazioni in Celi S.r.l. e TISG Turkey.

Gli offerenti avranno facoltà di indicare un perimetro flessibile – che potrà riguardare il complesso aziendale nella sua interezza o singoli rami – con la possibilità per la società di valutare combinazioni aggregate per massimizzare il valore di realizzo.

La seconda opzione
La seconda opzione è lo Share Deal, basato su un aumento di capitale finalizzato alla ricapitalizzazione e al ripristino delle condizioni patrimoniali idonee a garantire la continuità aziendale.

Il calendario delle fasi operative
Il calendario dell’operazione fissa al 15 settembre 2026 (ore 12:00 CEST, Central European Summer Time) il termine per la presentazione delle offerte indicative non vincolanti.

A seguito di questa prima fase, i soggetti selezionati accederanno a un’ulteriore due diligence, con l’obiettivo di raccogliere le proposte vincolanti entro il 15 ottobre 2026 e puntare (fra cinque settimane dalla data dell’invito) al ‘signing’ entro il 26 ottobre 2026, subordinatamente alle autorizzazioni del Tribunale e alla supervisione degli organi giudiziari.
L’identità dei partecipanti resterà coperta da rigorosi accordi di riservatezza.

Coordinamento dell’operazione

L’operazione è coordinata dagli advisor finanziari Meti Corporate Finance e KPMG Advisory; advisor impegnati per dare una risposta strutturata e uniforme alle numerose manifestazioni di interesse già pervenute in via spontanea alla società.

La procedura, che si svolgerà sotto la stretta supervisione dei Commissari giudiziali, punta a garantire trasparenza, parità di accesso alle informazioni e massima tutela del ceto creditorio attraverso regole e scadenze condivise.

Diversi operatori

Intorno al gruppo si sono già mossi diversi operatori del comparto nautico. Azimut Benetti ha manifestato interesse in particolare per il sito della Spezia. Ferretti ha fatto sapere di avere avviato l’esame del dossier.

È inoltre arrivata un’offerta per l’intero gruppo da parte del Polo nautico di Carrara, una compagine creata ad hoc composta da Riccardo Cima, da alcuni fornitori e da Sanlorenzo, alla quale potrebbe aggiungersi un altro cantiere.

Un’altra offerta per l’intero gruppo è stata presentata da Sri global limited holding company, società controllata da Giulio Gallazzi al 52% e partecipata da Finvacchi con il 48%.

Sul mercato circolano anche indiscrezioni su un possibile interesse del Gruppo Baglietto per gli asset spezzini della società guidata da Costantino.

Abele Carruezzo