sabato, Settembre 25, 2021
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XXVI Brindisi-Corfù: equipaggi a quota 115

Si stanno progressivamente riempiendo di barche, le banchine di lungomare Regina Margherita e quella di piazzale Lenio Flacco, nel Seno di Ponente del porto di Brindisi, il cuore della città affacciato sul porto interno. Ai tratti attrezzati a tempo di record dall’Autorità portuale e dal Comune, si sono aggiunte le banchine in concessione alle società Salento Yachting Terminal e Ats, gentilmente offerte al Circolo della Vela per le esigenze della flotta della XXVI Regata Internazionale Brindisi-Corfù.

E sono già un’ottantina gli equipaggi arrivati tra sabato e oggi, mentre le iscrizioni a stamani sono salite a quota 115, con cinque imbarcazioni nella categoria Maxi. Della partita, quest’anno, anche “Grifone IV” delle Fiamme Gialle.La flotta sarà al completo entro domani sera.

Alle 18,30 di martedì è prevista alla Scalinate romane, dove si trova la colonna terminale della via Appia, la cerimonia di benvenuto agli equipaggi, con la partecipazione di tutte le autorità del territorio e i rappresentanti della Federazione Italiana Vela e degli sponsor (la regata da quest’anno fa parte, tra l’altro, del circuito della Lombardini Cup). Il pomeriggio in banchina sarà allietato dalla jazz band itinerante New Dixieland, mentre non appena il cielo sarà buio sarà dato il via allo spettacolo di fuochi artificiali della Sweet&Love di Enrico Carbonara.

Ieri, domenica 5 giugno, a rompere il ghiaccio ci hanno pensato i giovanissimi allievi dei corsi di vela della città, che si sono esibiti in mini-regate davanti alla sede della Capitaneria di Porto. Sono stati gli Optimist dei ragazzi a porgere il primo saluto alle barche in arrivo. Ricordiamo che le barche lasceranno gli ormeggi l’8 giugno dopo mezzogiorno per cominciare a navigare verso la zona di partenza nel porto esterno, dove sarà dato il via (arrivo al traverso del porticciolo di Kassiopi, nella parte nord di Corfù, distanza 104 miglia nautiche). Buon punto di osservazione, la Diga di Punta Riso, percorribile a piedi o in bici.

 

Foto: Damiano Tasco

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