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Simulatori di navigazione studiano il “risk stress” da lavoro a bordo di navi

Simulatori di navigazione e di manovra per studiare lo stress dovuto al lavoro dei marittimi imbarcati su navi ed in particolare sulle petroliere. Il Progetto Horizon, a cui 11 Paesi europei vi hanno aderito, va avanti ed i primi risultati si notano:

un toolkit per aumentare la sicurezza sul lavoro; un modello operativo per gestire la “fatica” dei marittimi, soprattutto durante la tenuta della guardia in navigazione; un management system per consentire ad armatori, gestori di navi, e comandanti una adeguata organizzazione del servizio a bordo di navi.

“Fatigue Risk Management System”, dopo 32 mesi di studio e valutazioni inizia ad avere le sembianze di uno strumento operativo. Lo scopo del toolkit è quello di organizzare gli orari di lavoro dei marittimi per ridurre i rischi per le navi petroliere e relativo carico, salvaguardando l’ambiente marino.

Lo stress e la stanchezza dei  marittimi imbarcati su petroliere è uno dei più grandi problemi della “sicurezza” nel settore dei trasporti marittimi; la ricerca e lo studio del progetto Horizon ha fatto emergere la consapevolezza dell’influenza della qualità del “riposo”, dopo orari di lavoro stressanti, influisce sia sulla qualità stessa del sonno, quanto sulla qualità della tenuta della guardia in navigazione. Questo si sapeva, ma oggi è descritto con una valutazione scientifica dai risultati della ricerca.

Ricerca che porterà sicuramente ad una nuova definizione di un efficiente/efficace modello di lavoro, per migliorare la sicurezza delle navi petroliere, ma anche dei passeggeri sulle navi da crociera ed il benessere di tutta la gente di mare. Al progetto Horizon, finanziato in parte dalla UE, ha visto la collaborazione delle università, compagnie di navigazione ed accademie per la formazione dei marittimi, con il contributo di specialisti leader nel mondo dei trasporti ed esperti della ricerca di stress da lavoro.

Come laboratorio di ricerca è stato utilizzato un simulatore di manovra e di navigazione, dove è stato possibile  rappresentare una sala macchine ed un ponte-plancia con simulatori di carico per valutare scientificamente l’impatto della fatica dei marittimi in scenari realistici. L’ambiente di studio, cioè lo scenario principale coinvolto, ha riguardato una simulazione di due viaggi di andata e ritorno tra Fawley, vicino a Portsmouth, e Rotterdam, attraverso la Manica zona marittima ad alto indice di traffico; la nave sotto studio è stata una petroliera di 40.000 dwt con due tipologie di carico ed i relativi ritorni sono stati simulati in zavorra.

Ha operato alla simulazione circa 90 ufficiali di coperta e di macchina ed altri volontari che si sono sottoposti ai dei test rigorosi presso la Chalmers University of Technology di Göteborg e della Warsash Maritime Academy; e poi presso la Southampton Solent University, per misurare i loro livelli di sonnolenza e di prestazioni durante i modelli più comuni di guardia  quattro ore / otto ore di riposo (4/8) e sei ore in sei ore / off (6/6).

Alcuni di coloro che hanno partecipato a Göteborg sono stati esposti a un periodo “disturbato” off-watch; scenari che riflettono il modo in cui i marittimi possono essere sottoposti  a carichi di lavoro aggiuntivi, come sosta nei porti, maltempo, o stadi di emergenze. Il progetto ha fornito dati dettagliati, empirici, sui livelli di sonnolenza dei turni di guardia con scenari differenti ed hanno consentito ai ricercatori di analizzare l’impatto della sonnolenza sul processo decisionale, tempi di reazione e altri elementi chiave delle performance.

Abele Carruezzo

Short URL: https://www.ilnautilus.it/?p=7147

Scritto da su Feb 9 2012. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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