martedì, Settembre 28, 2021
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Porto di Brindisi: stop ai collegamenti con Valona

Dopo giorni di indecisione e valutazioni, i fratelli Prudentino, armatori della Red Star che collega Brindisi a Valona, hanno deciso di spostare la propria nave ad Otranto. Brindisi dunque resta senza collegamenti con l’Albania da stasera.

E’ una decisione sofferta ma inevitabile, come ha raccontato Johnny Prudentino, che a fronte della mancanza continua di servizi non poteva essere ulteriormente rimandata. “Il porto di Brindisi non ci offre altra scelta – ha raccontato Prudentino in esclusiva a Il Nautilus – non potevamo continua re ad ormeggiare navi a Costa Morena che non sono in sicurezza.

A supporto di ciò c’è anche un fax della Capitaneria di porto che sottolinea questa situazione”. Il fax è stato ricevuto dagli armatori lo scorso 24 novembre e, nonostante questa sollecitazione, l’Autorità portuale ha continuato a destinare le navi proprio su quella banchina.

Le disposizioni di sicurezza impongono varie manovre, soprattutto durante giornate particolarmente ventose, e questo per la compagnia di navigazione contribuisce a far lievitare i costi. “Ma non è un problema di tasse – ha precisato Prudentino – noi abbiamo sempre pagato i diritti portuali richiesti dall’ente che peraltro sono esigui (un euro a passeggero, ndr). Il vero problema è costituito dai disservizi a cui tutti sembrano indifferenti.

Dal 1998 operiamo nel porto di Brindisi ma prendere la decisione di andare ad Otranto è stato davvero inevitabile. In questi anni abbiamo anche supportato costi per il terminal, affittando quello privato, perché non c’è neppure una struttura di questo tipo. E’ chiaro che adesso abbiamo preso questa decisione anche per rispondere alle nostre esigenze”.

Poi Prudentino, rispondendo anche al presidente Hercules Haralambides che aveva precisato in una nostra recente intervista che la decisione di spostare i traghetti a Costa Morena era stata su richiesta proprio degli armatori, Prudentino ha specificato che si doveva trattare di un periodo temporaneo e, in particolare, fino al mese di settembre.

Nel frattempo però all’ente portuale era stato chiesto di dotare di servizi le altre banchine. Lavori mai avvenuti che hanno determinato il prolungamento della decisione di tenere a Costa Morena i traghetti.

Francesca Cuomo

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