lunedì, Settembre 20, 2021
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Giorgio Poggi vince la terza tappa della Swiss & Global Cup

Si è conclusa oggi – con un totale di cinque prove disputate – la terza tappa della Swiss & Global Cup Classic 12′ Dinghy (www.dinghyclassico.it), organizzata dal Club Velico Castiglione della Pescaia (www.cvcp.it). Le ottime condizioni meteomarine hanno consentito lo svolgimento di due prove durante l’ultima giornata di regate: un vento da 150° di 10 nodi “con picchi durante la prima bolina di 165° –  calato poi a 7 nodi ha accompagnato le piccole derive durante le competizioni in acqua.

Il ligure Giorgio Poggi, campione olimpico sul Finn cimentatosi – con il Garnell Sailing Team – quest’anno nel circuito del dinghy, conquista, dopo Napoli, anche Castiglione della Pescaia. A lui va, con due primi di giornata, il Trofeo Leopoldo II Granduca di Toscana e il primo posto tra i Veteran (scafi costruiti entro il 1975). Dopo due tappe vinte da Poggi, Ubaldo Bruni assente alla tappa toscana è seriamente minacciato nella corsa alla vittoria del circuito.

Secondo posto per Toni Anghileri su Absolutely Free (dinghy varato durante questa tappa) e terzo per Emanuele Ottonello su Giulia che conquista anche il primo posto tra i Master over 65 e il secondo posto tra i Veteran.

Marcello Corsi su No Dinghy No Party conquista il terzo posto sia tra i Veteran che tra i Master over 65. Secondo posto in questa categoria per Attilio Carmagnani che vince anche il Favourite Dinghy Sailor di tappa. Il ligure è ufficialmente in lizza per la vittoria di una bicicletta elettrica modello DINGHI messa in palio dall’Official Supplier Frisbee Dinghi (www.frisbee.eu), premio per il dinghista che, dopo sei tappe, si distinguerà per simpatia e fair play in acqua.

Danilo Chiaruttini e la moglie Isabella conquistano il secondo posto sia nella categoria Vintage (categoria che premia la prima imbarcazione in classifica costruita tra il 1976 ed il 1999, vinta da Dani Colapietro) che nella categoria Family, quest’ultima vinta da Francesco Di Tarsia con il figlio Edoardo.

Nella flotta toscana il primo è Italo Bertacca su Arch. Melandri; il vincitore dell’edizione 2010 è tornato su un dinghy in occasione di questa tappa toscana posizionandosi al quinto posto.

Tutti premi sono realizzati dalla ditta fiorentina di arredamento d’interni Riccardo Barthel (www.riccardobarthel.it).

Buona prova anche per Raffaello Napoleone, AD di Pitti Immagine che ha regatato su Chiscassapava – al posto dell’AD di Swiss & Global Asset Management Filippo La Scala – ottenendo un secondo di giornata e posizionandosi al quarto posto in classifica e primo nella categoria Silver. Tullia Napoli, insieme al papà Luca, campionessa di atletica  nei 400 ostacoli ha provato a regatare sul dinghy in legno, piazzandosi però nella parte bassa della classifica ma terza nella categoria Family. Romeo Giordano su Jolly Roger è il primo tra gli Junores. Soddisfacente anche l’esordio su Balla con Gigi di Uberto Capannoli. Il toscano, vincitore della scorsa edizione , nel suo debutto nel circuito si piazza all’ottavo posto in classifica.

Vince il premio Jumper (il miglior salto in classifica dalla 27a alla 14a) Luca Toncelli su Non Mollare che si aggiudica un soggiorno per due persone di due notti presso Casa Badiola Golf House. Il premio intende premiare le particolari doti agonistiche del dinghista ispirandosi all’impresa, allora avveniristica, del Principe di Lorena, al quale si deve, quasi due secoli fa, in Maremma, la nascita della Tenuta La Badiola (www.tenutalabadiola.it).

“Anche questa tappa è stata un evento spettacolare sotto tutti i punti di vista”,  commenta Giuseppe La Scala, Delegato Sezione Classici AICD 12 dalla parte tecnica perfettamente sostenuta dal circolo di Castiglione a quella di intrattenimento dovuta all’incredibile professionalità del gruppo di Tenuta La Badiola, Local Sponsor che ci ha messo a disposizione un luogo di grande prestigio come Casa Badiola Golf House e la Trattoria Toscana. Ormai ci consideriamo tutti parte di un bel progetto, che mette insieme persone di ogni età, sesso e corporatura che riconoscono nel dinghy classico uno stile di vita autentico. A quasi cento anni dalla sua nascita di un dinghy in legno ci si innamora ancora.
Foto: Rastrelli

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