martedì, Settembre 21, 2021
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Da Big Blu, Assomarinas, ultimo appello al nuovo governo: “Meno Stato e più Impresa”

Si è svolta oggi, presso il padiglione 5 (ingresso est) di Fiera di Roma, nell’ambito del Big Blu, il Salone Internazionale della Nautica di Roma, l’Assemblea generale di Assomarinas, l’Associazione Italiana dei Porti Turistici aderente a UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo. Meno Stato e più impresa è stato il leitmotiv dell’Assemblea, durante la quale sono stati analizzati dal punto di vista fiscale, burocratico e legislativo i più importanti problemi del comparto della nautica.

Il Presidente Assomarinas, Roberto Perocchio ha auspicato la soppressione di Italia Navigando, società di nuovo interamente pubblica, dopo la recente operazione di scissione. “Infatti – ha dichiarato Perocchio  – dal Bilancio 2011 ultimo approvato, emerge una società con un patrimonio netto di 18,7 milioni di euro, inferiore al capitale sociale di 20 milioni, frutto di continue perdite economiche negli anni e con un indebitamento fideiussorio di 10 miliardi di euro verso la capogruppo, inoltre il processo di riposizionamento e rilancio richiederà nuove risorse finanziarie e cooperative da parte dell’azionista”.

Tra i relatori intervenuti, anche il professor Franco Vernassa, Responsabile Tributario Federturismo: “Il settore risulta soggetto ad una fiscalità, diretta e indiretta piuttosto elevata per le imprese che, anche da questo punto di vista, subiscono un’aggressiva concorrenza da parte di altri Stati. Per le persone fisiche il redditometro è risultato meno pesante di quanto temuto, anche se emergono differenze vistose tra le spese sostenute in diverse aree geografiche (Adriatico, Ionico). E’ auspicabile che il nuovo governo con la collaborazione degli imprenditori, riscriva alcune norme agevolando lo sviluppo del business”.

Altro tema prioritario che incide notevolmente sull’andamento economico del sistema portuale turistico è quello relativo al contratto d’ormeggio. Su questo tema è intervenuto l’Avvocato Massimiliano Grimaldi, dello Studio Legale, Grimaldi di Genova, che ha illustrato i chiarimenti forniti dalla direzione centrale del Catasto e Cartografia dell’Agenzia delle Entrate, con riguardo alla determinazione della rendita catastale delle strutture destinate all’ormeggio di unità da diporto a seguito dell’accoglimento delle osservazioni dello studio: “Nell’ambito del procedimento diretto,  il contratto d’ormeggio coincide con la sola locazione, quindi, ai fini dell’individuazione del reddito lordo ordinariamente ritraibile, si deve tenere conto del solo corrispettivo riferito a tale locazione”.

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