sabato, Settembre 18, 2021
HomeNewsInternazionale2nd IMarEST Ballast Water Technology Conference

2nd IMarEST Ballast Water Technology Conference

L’argomento sul trattamento delle acque di zavorra di una nave avrà la giusta considerazione di una platea internazionale di tutto rispetto. La 2a Conferenza sulle tecnologie e sistemi di gestione delle “water ballast” si svolgerà il prossimo mese di maggio, giovedì 9 e venerdì 10, presso il Centro Congressi di Londra NWI.  Vi saranno delegati di Stato provenienti da Canada, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Corea del Sud, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Russia, Singapore, Regno Unito e Stati Uniti d’America; tutti interessati e coinvolti da IMarEST e in collaborazione con l’IMO, circa le innovazioni tecnologiche in questo delicato settore.

IMarEST è uno dei più  importanti Istituti di Ingegneria Navale, Scienza e Tecnologia, cui fanno parte i maggiori esperti del settore di Ballast Water  BWREG ( BW Experts Group); l’obiettivo principale è quello di far condividere le conoscenze tecniche innovative a tutta la comunità marittima, rimarcando il successo già ottenuto con la prima conferenza del febbraio 2012.

La Conferenza è frutto di una cooperazione fra organizzazioni tra cui IMO Glo Ballast ed il North Sea Ballast Water Opportunity project che mette a disposizione i progetti relativi al trattamento delle acque di zavorra: informazioni e conoscenze sulla gestione dell’acqua di zavorra (BWManagement) esclusivamente sul piano tecnico e tecnologico. A questo prossimo incontro si vedrà la partecipazione di armatori, scienziati ambientali, ingegneri navali, operatori, tecnici di impiantistica navale, periti ed enti di collaudo e certificazione, oltre naturalmente alle Università scientifiche con i rispettivi Dipartimenti di Ricerca Ambientale.

L’importanza del trattamento delle acque di zavorra  è regolata dalla Convenzione internazionale che mira a prevenire gli effetti potenzialmente devastanti della diffusione di organismi acquatici nocivi trasportati proprio nelle acque di zavorra delle navi da una regione all’altra. La Convenzione, firmata a Londra nel 2004, richiede che tutte le navi attuino un piano di gestione per le acque di zavorra e per i sedimenti. Tutte le navi dovranno portare un Ballast Water Record Book e saranno tenute a svolgere procedure standard di gestione delle acque di zavorra. A marzo 2012, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emanato il decreto (20 marzo 2012) recante le modifiche al decreto dirigenziale 16 giugno 2010 inerente le procedure per il rilascio della certificazione di tipo approvato per impianti di trattamento di acque di zavorra, prodotti da aziende italiane da istallare a bordo delle navi per controllare il fenomeno del trasferimento di specie viventi “aliene” (cioè provenienti da altri mari) attraverso l’acqua di zavorra delle navi.

La presenza di specie aliene invasive nell’acqua di zavorra che le navi imbarcano per stabilizzare il loro assetto, e che scaricano in mare al loro arrivo in porto, rappresenta uno dei principali vettori di diffusione di questo preoccupante fenomeno su scala mondiale che, oltre a costituire una temibile minaccia per la biodiversità marina, può comportare gravi conseguenze economiche per le economie costiere, e costituire nel caso del trasferimento e della diffusione di alghe tossiche un serio problema sanitario. Con il decreto dell’anno scorso, l’Italia ha anticipato l’entrata in vigore e la ratifica nazionale della convenzione Ballast Water, ed ha aperto anche alle aziende italiane il mercato degli impianti di trattamento di cui a regime dovranno essere dotate tutte le navi in navigazione per i mari del mondo.

 

Abele Carruezzo

RELATED ARTICLES

Most Popular