La prima edizione della Route du Princes

Oggi alle 14.00 i quattro trimarani MOD 70 Oman Air – Musandam (skipper Sydney Gavignet), Spindrift Racing (Yann Guichard), Edmond de Rothschild (Sébastien Josse) e Virbac – Paprec 70 (Jean-Pierre Dick) si sono schierati sulla linea di partenza della Route du Princes insieme agli altri quattro multiscafi di 50 piedi e un maxi yacht di 80 piedi, offrendo un grande spettacolo al pubblico che assisteva all’evento dalla spiaggia della Malvarossa.

La prima edizione della Route du Princes, infatti, è partita oggi da Valencia in Spagna con un vento da NW tra i 18 e i 20 nodi. La Route du Princes farà tappa a Lisbona in Portogallo (13 – 16 giugno) a seguire in Irlanda (20 – 24 giugno) poi in Inghilterra (26 – 29 giugno) per concludersi il 30 giugno prossimo nella Bay of Morlaix in Francia.

“Dovremmo trovare vento sostenuto molto presto per cui ci dovremmo divertire e non vediamo l’ora – ha dichiarato l’irlandese Damian Foxall, mentre insieme all’equipaggio di Oman Air – Musandam lasciava gli ormeggi alla Marina Real Juan Carlos per affrontare le 800 miglia di regata fino a Lisbona in Portogallo.
“I duri mesi di allenamento hanno sicuramente consolidato le capacità di navigazione offshore del team, ma su imbarcazioni potenti come i MOD70 il successo arriva eseguendo manovre fluide e minimizzando gli errori” afferma Neal McDonald che condividerà il timone di Oman Air – Musandam con lo skipper Sidney Gavignet.
“La Route di Princes è una sfida difficile” continua McDonald, “queste tappe sono brevi ma impegnative. L’unica tratta che definirei d’altura è quella da Lisbona al Fastnet. Il resto è tutta navigazione costiera, quindi incontreremo promontori e insenature che renderanno la regata particolarmente complessa e non potremo dormire! Sarà difficile prendere il giusto ritmo, saranno necessari molti cambi di vele, ma questo potrà rivelarsi positivo e offrire le occasioni giuste per guadagnare sugli altri”.

A bordo di Oman-Air – Musandam anche l’omanita Fahad al Hasni che dopo quattro anni di preparazione è impaziente di partecipare ad una regata offshore: “Siamo diventati un team moto preparato e siamo sicuri di riuscire a fare un buon risultato nell’ambito della flotta del MOD 70. Non vedo l’ora di fare un turno al timone, anche se il mio ruolo sarà quello di regolatore delle vele.”