giovedì, Ottobre 21, 2021
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Guadagnuolo scrive al sindaco: “Basta usare il mio nome”

L’ingegner Manlio Guadagnuolo, ormai ex candidato a ricoprire la carica di segretario generale dll’Autorità portuale di Brindisi, al fianco del presidente Hercules Haralambides, disturbato dal fatto che il sindaco Mimmo Consales abbia ripetutamente parlato pubblicamente della sua vicenda, ha inviato una lettera che pubblichiamo di seguito.

Illustrissimo Sig. Sindaco Dott. Mimmo Consales,
dopo aver scritto, a febbraio scorso, una lettera di accredito in favore di un candidato alla pubblica selezione per la nomina del Segretario Generale dell’Autorità portuale di Brindisi; dopo aver (in contrasto con l’art. 10 della Legge 84/94) immotivatamente provocato, a maggio scorso, la mancata nomina del sottoscritto (ad oggi) a Segretario Generale; dopo aver effettuato (sempre in contrasto con la citata legge), a settembre, un vero e proprio endorsement in favore di un ulteriore candidato che, da quanto si è appreso, non possiede i requisiti previsti dalla legge, Lei continua pervicacemente (in violazione della Legge 84/94), dichiarando, il 22 ottobre, su un quotidiano regionale, che “Se Haralambides sostiene, come noi, di dare forza al sistema portuale pugliese, deve scegliere un Segretario Generale che creda molto in questo tipo di impostazione. E invece il Comitato portuale ha dovuto bloccare la nomina di Manlio Guadagnuolo che andava in contrasto rispetto all’idea del sistema portuale unico e cavalcava, al contrario, la conflittualità con Bari”.

Inoltre, tali Sue affermazioni, improvvide, personalistiche e disinvolte – che sono visibilmente prive di alcun fondamento ed esclusivamente frutto della Sua fantasia, come già puntualmente dimostrato nella mia lettera aperta del 1° agosto 2013, alla quale Lei non ha evidentemente saputo fornire replica sulla stampa – continuano a ledere pesantemente la mia immagine e la mia condotta amministrativa sempre proficua, onesta, coerente e cristallina, anche in vista della futura nomina del Segretario Generale dell’Autorità portuale di Brindisi e considerato che, ai sensi delle recenti pronunce giurisprudenziali, il sottoscritto è uno dei pochi soggetti in Italia a possedere il requisito della “massima e comprovata qualificazione professionale nel settore portuale”, previsto dalla Legge 84/94 ai fini della nomina a Presidente di un’Autorità portuale (e, quindi, anche a Segretario Generale).

Ad ulteriore conferma delle Sue erronee affermazioni, nel mio intervento sulla stampa, del successivo 6 settembre, ho sostenuto la mia posizione assolutamente a favore dello sviluppo del “Sistema dei porti pugliesi” e, per di più, ho ritenuto opportuno sottolineare, nell’interesse del porto di Brindisi, che “ci si debba adoprarsi affinché tali programmi strategici siano concretamente attuabili in forma sinergica al proprio interno, senza mortificare la storia e lo sviluppo dei singoli porti e dei rispettivi territori di appartenenza”.

E’ chiaro ed evidente, quindi, che le affermazioni a Lei riconducibili perseguono il vano tentativo di mascherare le sue maldestre iniziative e le derivanti responsabilità per l’assenza, ad oggi, di una figura fondamentale per l’Autorità portuale di Brindisi, quale appunto quella del Segretario Generale, con conseguenti ripercussioni negative sullo sviluppo del porto e del territorio brindisino.

Pertanto, Le chiedo pubblicamente, ancora una volta, con la consueta cortesia, di non utilizzare impropriamente il mio nome in qualunque circostanza e, in particolare, in occasione delle nomine riguardanti l’Autorità portuale di Brindisi.
La ringrazio e Le porgo i miei cordiali saluti.

Manlio Guadagnuolo

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