BIMCO: 2014 pieno di regolamenti per lo shipping

Il 2014 visto con la lente d’ingrandimento della BIMCO (Baltic and International Maritime Council), associazione mondiale che raggruppa la maggior parte dei global carrier nel campo del trasporto marittimo, con oltre il 65% del tonnellaggio della flotta mondiale ed annovera anche oltre ad armatori, operatori, manager, broker ed agenti marittimi.

Come ogni anno le “reflections 2014” rappresentano un viewpoint del settore dei trasporti marittimi che focalizza gli impegni tecnico-amministrativo-legali da rispettare ed anche perché quando si esce da una crisi, gli orizzonti sono diversi da quelli dell’entrata. Il costante miglioramento dell’economia globale sta focalizzando gli obiettivi e le prospettive per le compagnie di navigazione, perché la domanda di trasporto sta aumentando mentre la crescita della flotta (quell’eccesso di stiva di questi ultimi anni) si va stabilizzando, migliorando tutti i parametri di un mercato marittimo su tutta la filiera.

 

In questo 2014 si prospettano miglioramenti di utili sostenibili, anche se dal fronte amministrativo-assicurativo si affacciano delle scadenze. In particolare vi saranno per quasi tutto l’armamento mondiale spese da sostenere nel campo dell’ambientalizzazione delle navi per renderle più efficienti: sistemi tecnologici per la riduzione dei limiti di zolfo da immettere in atmosfera, trattamento delle acque di zavorra, regolamento sulla CO2 e NOx.

Questa breve analisi sulle criticità da affrontare dell’intero settore dei trasporti marittimi è stata illustrata dal presidente della BIMCO, John Denholm, nelle  sue comunicazione di “analisi 2014” di inizio anno indirizzato ai soci.  “ Una mole preoccupante di ordinamenti, regolamenti, circolari da rispettare stanno invadendo lo shipping, con l’aggiunta che il tonnellaggio di flotta disponibile è eccessivo “, ha affermato Denholm. “Questo ritarderà il ritorno a un equilibrio tra domanda e offerta e, quindi, la ripresa del mercato tanto atteso.

Per aggiungere la beffa al danno, le sempre crescenti esigenze di mettersi a norma a livello internazionale impongono costi rilevanti sul nostro settore in un momento in cui si soffre per riprendersi dalla crisi, ha chiuso il messaggio. Le riflessioni della BIMCO continuano poi sulla sicurezza marittima e sulla grande piaga della pirateria cui si da continuamente grande enfasi, mentre meriterebbero altrettanta attenzione altri fenomeni che minacciano la sicurezza in mare, come la lotta contro il narcotraffico e il terrorismo.

Ormai è dimostrato che il fenomeno della pirateria è dinamico – geograficamente e politicamente – nonostante gli attacchi nel Golfo di Aden e del bacino somalo sono in diminuzione; tutto può accadere su questi scenari e altri per cui l’industria del trasporto marittimo non dovrebbe abbassare la guardia.

 

Abele Carruezzo