Matteo Renzi e la portualità italiana di Assoporti

Una sincera attestazione di condivisione sembra emergere dal Governo Renzi nei confronti del sistema portuale italiano; la condivisione è che il Ministro Lupi continua la sua programmazione sulla portualità avendo ricevuto conferma a dirigere un dicastero fra i più importanti come quello delle infrastrutture e dei trasporti.

Giorni addietro il presidente di Assoporti, Pasqualino Monti, nel confermare la stima al ministro Lupi, ha detto: “…bisogna ridare centralità ai porti, e dobbiamo dotare il nostro Paese di un piano industriale portuale nazionale, oggi è più che mai necessario”.

Il discorso programmatico del presidente Renzi ha evidenziato una nuova modalità per affrontare il tema dell’economia nazionale e senza nominare mai la riforma delle Autorità portuali; importante e prioritario è per il premier Renzi una nuova operation delle istituzioni dello Stato, cercando di agevolare lo sviluppo, lavoro ed occupazione, e che diano risposte concrete all’utenza portuale con meno burocrazia.

Assoporti, sostanzialmente chiede un’accelerazione della concertazione istituzionale per una forte integrazione delle diverse modalità di trasporto, evidenziando che il mercato si aspetta tempi rapidi nelle risposte. “Ci auguriamo, dice Monti, che la programmazione per questa nuova ‘stagione’ dei porti italiani, possa generare una piccola rivoluzione del sistema portuale. dando impulso al pil.

Oggi i porti versano 16 miliardi di euro all’Erario, ma ancora troppa parte dei nostri mercati di consumo viene servita non da porti nazionali. Abbiamo una tradizione straordinaria, la legge 84/94 è stata una legge importante, però si è spenta la sua spinta propulsiva proprio nel momento in cui le leggi di finanziamento ai porti si sono concluse nel 2003 e 2004”.

E’ chiaro che l’assunto di Monti, ci porta a dire che la legge 84/94 è stata una buona legge per sviluppare la concorrenza interna fra gli operatori, ma per adempiere ad una competitività dei porti sui mercati internazionali, occorre una nuova vision legislativa sulla portualità: dotare le autorità portuali di una vera autonomia finanziaria ed un forte coordinamento nell’ambito portuale che sappia declinare la logistica in tutti i suoi aspetti.

 

Abele Carruezzo