giovedì, Ottobre 28, 2021
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Volvo Ocean Race: il ciclone Pam costringe a un altro rinvio

AUCKLAND – L’arrivo del ciclone Pam ha costretto gli organizzatori della Volvo Ocean Race a un ulteriore rinvio della partenza della quinta tappa, da Auckland a Itajaì in Brasile. Il segnale di start non verrà dato prima di martedì e la situazione meteo viene tenuta sotto controllo costante.

Il ciclone Pam che gli esperti giudicano come uno dei più violenti nell’area degli ultimi trent’anni ha già prodotto condizioni meteo proibitive, con venti intorno ai 200 chilometri all’ora, ha spinto gli organizzatori a un altro rinvio della partenza della quinta tappa originariamente prevista per domenica 15 marzo.

Il sistema meteo, infatti, sarebbe stato in rotta di collisione diretta con la flotta nelle ore successive allo start e, come dichiarato dal CEO della regata Knut Frostad in una conferenza stampa tenutasi oggi, gli organizzatori non hanno avuto altra scelta se non di decidere di posticipare di almeno altre 24 ore. “Questo tipo di situazione meteo è molto rara, per la regata e anche per la Nuova Zelanda. Non si partirà prima di martedì e stiamo pensando a uno start nel pomeriggio o nella serata. Per ora questo è il programma.” Ha spiegato Frostad, aggiungendo che gli organizzatori renderanno nota la loro decisione entro le 18 di domenica ad Auckland (le sei del mattino in Italia).

Tutti gli skipper si sono detti d’accordo con la decisione di tenere in porto la flotta per almeno altri due giorni. “Era la decisione giusta.” Ha detto il veterano Bouwe Bekking, skipper di Team Brunel. “Tutti noi skipper lo abbiamo detto subito: bisogna rinviare la partenza.”

Gli organizzatori hanno comunque sottolineato che il programma della New Zealand Herald In-Port Race non varia e la regata fra le boe si terrà regolarmente sabato 14 alle ore 14 (locali, le 2 di questa notte in Italia) e che si spera che l’appassionato pubblico neozelandese accorra in massa per assistere allo spettacolo. Inoltre, tempo permettendo, si è pensato di organizzare una in-port race di lunghezza simile per domenica con una finalità benefica.

Il team vincitore infatti, riceverà un assegno da 10.000 dollari neozelandesi che potranno essere donati a un’istituzione a sua scelta. Knut Frostad ha sottolineato che con l’arrivo del ciclone Pam questa regata potrebbe non venire disputata ma che è un tentativo per dare al pubblico di Auckland e agli sponsor un’ulteriore opportunità. La decisione finale verrà presa sabato entro le 18 locali (le sei del mattino ora italiana). “E’ al limite di quello che consideriamo sicuro e prudente ma continueremo a tenere sotto controllo la situazione per prendere una decisione.” ha detto Frostad.

“Il ciclone Pam investirà il nord della Nuova Zelanda fra domenica sera e lunedì mattina” ha spiegato il meteorologo della regata Gonzalo Infante. “La coda sud-occidentale passerà sul Race Village di Auckland con venti fino a 60 nodi e una forte possibilità di pioggia intensa, che potrebbe causare inondazioni.” Per questo l’organizzazione della Volvo Ocean Race ha anticipato i lavori di smobilitazione delle strutture del porto che potrebbero essere a rischio con venti superiori ai 120 chilometri orari.

In meteorologia un ciclone tropicale è un sistema tempestoso caratterizzato da un largo centro o vortice di bassa pressione e da numerosi fronti temporaleschi, disposti tipicamente a spirale e in rotazione su se stessi attorno al centro, che producono forti venti e pesanti precipitazioni piovose nelle aree coinvolte dal loro passaggio. Si tratta di fenomeni che si sviluppano nelle zone marine tropicali o sub-tropicali e la cui rotazione nell’emisfero nord è antioraria e in quello sud oraria.

Questi fenomeni ricevono però denominazioni diverse a seconda della parte del pianeta in cui si sviluppano. In Atlantico e nel Pacifico nord-orientale si parla dunque di uragano, nel Pacifico nord-occidentale si parla di tifone e i cicloni sono invece localizzati nel Pacifico meridionale e nell’Indiano. Quando questi sistemi generano venti superiori ai 118 chilometri all’ora e diventano cicloni, uragani o tifoni vengono classificati secondo la scala Saffir-Simpson, che va da un minimo di 1 a un massimo di 5, con venti oltre i 250 km/h. Di grado 5 è stato classificato il ciclone Pam, che ha costretto al rinvio della partenza della quinta tappa.

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