mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Alla NOR Shipping preparazione e numero equipaggi vanno rivisti

OSLO – La manifestazione ultima dello shipping norvegese ha visto la partecipazione di molte società in- house che gestiscono servizi alle navi. Durante tale evento internazionale della NOR Shipping, la InterManager, associazione leader nel campo della gestione e servizi alle navi a supporto dell’industria dello shipmanagement, ha lanciato l’allarme sulla preparazione degli equipaggi ed i requisiti minimi di addestramento, con particolare riferimento al numero dei marittimi imbarcati (tabelle di armamento navi).

Occorre, prima di tutto, monitorare con una indagine mirata i livelli minimi di preparazione degli equipaggi per le diverse tipologie di navi, in servizio su diverse rotte commerciali, con diverse tipologie di carico. Fattori che influenzano la sicurezza delle navi e la loro gestione, per cui gli attuali livelli minimi di preparazione vanno rivisti, come pure occorrerà discutere a livello internazionale l’applicazione della Convenzione Internazionale sul Lavoro Marittimo (MLC), visto che molte compagnie di navigazione non rispettano i turni di lavoro e quindi vanno ridefinite le tabelle di armamento.

Sempre più navi, e non sono tutte uguali, effettuano viaggi da un porto ad un altro con il minimo numero di marittimi imbarcati, mettendo a rischio nautico nave, carico e non ultimo persone imbarcate. La gestione di una nave va vista sotto tutti gli aspetti relativi alle complesse operazioni di carico/scarico, produzione e distribuzione servizi, oltre alla conduzione della stessa durante la navigazione con diverse situazioni ambientali. Il Comitato Esecutivo della InterManager ha accettato di impegnarsi con le parti interessate del settore per studiare le migliori modalità per garantire livelli di manodopera sostenibili e sicuri, tenendo conto del funzionamento/gestione/nave attuale e le leggi in vigore, in relazione ai problemi di affaticamento a bordo e gli oneri amministrativi derivanti che il personale imbarcato sopporta.

Esempio più macroscopico delle moderne tecnologie è la questione della “the paperless ship/nave senza documentazione cartacea” e lavorare per elaborare orientamenti volti a ridurre la quantità di lavoro di ufficio che ufficiali e ed equipaggi devono affrontare in navigazione. L’onere di compiti amministrativi che cade sulla gente di mare, impegnata nel settore dei trasporti marittimi di oggi, è significativo; alcune indagini di settore hanno indicato che il volume della burocrazia a bordo di navi è uno dei pregiudizi che altera il fattore di reclutamento degli equipaggi.

Importante sarà studiare i modi per ridurre questo onere e migliorare il flusso di dati per la compilazione di molti moduli relativi alla comunicazione nave/costa. Una nave Very Large Crude Carrier (VLCC) che approda nei porti, con un minimo di 18 membri di equipaggio è sicuramente diversa di una più piccola chimichiera a cui si chiede di un livello minimo di 12 membri e che approda in 100 porti nello stesso periodo della VLCC; cioè il numero dei porti scalati potrà richiedere un minor tempo se sarà relazionato al numero dei membri dell’equipaggio della nave; come sempre una mediocre sicurezza nella gestione dei servizi a bordo ed una generalista preparazione dell’equipaggio incideranno sull’economia della nave con alterazioni sul mercato. Soluzioni sostenibili vanno ricercate a beneficio dell’intero settore dei trasporti marittimi e dell’utenza in generale.

Abele Carruezzo

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