martedì, Ottobre 19, 2021
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ICS: nuovi aggiornamenti Linee Guida per salvataggi in mare

LONDRA – Di fronte ad una crisi generata dai flussi migratori sud-nord nel Mediterraneo che sempre più diventa complessa e di non facile risoluzione, lo shipping internazionale propone un aggiornamento delle Linee Guida per il settore dei trasporti marittimi su grandi operazioni di salvataggio in mare.

Dopo tante esperienze acquisite dalle compagnie di navigazione di navi mercantili e dai rispettivi equipaggi in molte situazioni di emergenza, di salvataggio e recupero di migranti, sono stati emanati i nuovi orientamenti che aggiornano quelli originariamente prodotti dalla International Chamber of Shipping alla fine del 2014. Sicuramente il compito politico di risolvere una tale crisi spetta alle Comunità mediterranee ed in particolare alla Unione Europea che stenta sempre più a non avere una vision reale “ad horas” del fenomeno, nella speranza che il tempo possa mitigare il proprio impegno.

E così si assiste ad un lungo “parlare” in commissioni UE del come e quando distribuire le quote di migrazione; nel frattempo, la Francia, la Spagna, l’Austria, l’Inghilterra, Finlandia, l’Ungheria blindano le loro frontiere, lasciando l’intera accoglienza e la solidarietà ai rifugiati all’Italia, Grecia e Malta. Ad oggi, le navi mercantili ed il loro equipaggi lungo le rotte del Mediterraneo hanno aiutato nei vari salvataggi oltre 500.000 persone; per cui, nel perdurare della crisi, la International Chamber of Shipping ha pensato a delle linee guida valide anche in altre regioni marittime, come il Sud est asiatico, per essere operativi nell’assistenza a operazioni di soccorso che coinvolgono grandi numeri di migranti o rifugiati.

Un aspetto importante dei nuovi orientamenti è la ulteriore attenzione data a garantire che le persone soccorse siano assistite e curate in sicurezza una volta imbarcate a bordo di navi commerciali, salvaguardando anche la sicurezza ed il benessere dei marittimi che effettuano tali operazioni di soccorso, che spesso comportano un notevole grado di rischio. La guida operativa è stata anche ampliata includendo le comunicazioni multilingue che possono essere utilizzate dalle navi quando le persone da salvare provengono dall’Africa e dal Medio Oriente.

Gli autori delle Linee Guida sono chiari nel sottolineare che il documento non deve essere in alcun modo considerato come le “migliori pratiche di gestione” (come quelli che lo shipping internazionale ha sviluppato per affrontare la minaccia della pirateria somala). Gli armatori dovrebbero essere liberi di usarle o meno come è ritenuto opportuno, nel contesto delle loro operazioni e delle procedure aziendali esistenti. E’ chiaro che,  nel perdurare della crisi e nella continua compromissione delle relative spedizioni marittimo-commerciali di navi civili, si dovrà pensare a delle risorse economiche aggiuntive,come previsto dal diritto internazionale.

Abele Carruezzo

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