giovedì, Agosto 5, 2021
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Rossi: “La Piattaforma Europa farà grande Livorno”

LIVORNO – Livorno aspira a diventare uno dei punti di riferimento nel Mediterraneo per il traffico dei contenitori e lo fa espandendosi a mare con la maxi Darsena della Piattaforma Europa, il cui bando di gara, già pubblicato il 20 gennaio scorso sulla Gazzetta Ufficiale italiana, è stato presentato in dettaglio questa mattina nella Sala Ferretti della Fortezza Vecchia, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin e di oltre duecento tra operatori del settore, lavoratori e alti rappresentanti delle istituzioni.
Dopo il road show di Bruxelles, l’evento di oggi è servito per fare il punto della situazione del progetto, che nella sua prima fase di realizzazione prevede un nuovo terminal container con due banchine da 1100 metri, oltre 60 ettari di piazzali, raccordi ferroviari con binari lunghi 750 metri, una viabilità di accesso sulla FipiLi e un imbasamento delle strutture a 20 metri di profondità.
«Il gigantismo navale è lungi dall’aver esaurito la propria spinta propulsiva- ha rimarcato in apertura il commissario dell’APL, Giuliano Gallanti – e un porto come Livorno, che nell’ultimo anno ha realizzato performance da grandi numeri, non poteva e non può permettersi di rimanere fermo a guardare. La Piattaforma Europa presenta due vantaggi straordinari, che ne fanno una punta di diamante nel contesto internazionale: il collegamento ferroviario delle banchine con la rete viaria nazionale e lo scavalco con l’Interporto».
La Darsena Europa rappresenta, insomma, una, forse l’unica vera possibilità di sviluppo per il futuro e per la città. Un futuro ormai prossimo: «In dieci mesi siamo passati dalla approvazione del Piano Regolatore Portuale alla pubblicazione del bando di un’opera da 800 mln di euro. Si tratta di un record», ha ricordato il segretario generale Massimi Provinciali, che ha ricordato come la comunità portuale sia riuscita a rispondere propositivamente alle sollecitazioni di mercato. «Ringrazio tutto il mio staff – ha aggiunto Provinciali – che ha lavorato con alacrità perché venissero raggiunti questi risultati».
Ringraziamenti cui si è unito il comandante della Capitaneria di Porto, Vincenzo Di Marco, che nel suo intervento ha messo l’accento sull’importanza del tema della sicurezza produttiva e il sindaco Filippo Nogarin, che ha auspicato una nuova convergenza di intenti tra il porto e la città.
«Finalmente ci siamo. La Piattaforma Europa è un investimento importante che permetterà a Livorno di diventare un grande porto», ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha anche annunciato: «il prossimo 20 febbraio il Cipe sbloccherà i 50 milioni di euro di fondi statali promessi per la maxi Darsena. Ora bisogna andare avanti con determinazione e fiducia: avevamo ragione a volere una infrastruttura di queste proporzioni e con questi profondità. Penso che il porto e la città possano giocarsi una partita straordinaria».
E la partita è appena iniziata, anche se il bando per la progettazione definitiva ed esecutiva e per la gestione della maxi Darsena è ormai sulla rampa di lancio: nella prima fase della gara verranno raccolte le manifestazioni di interesse: salvo dilazioni eventuali – che il dirigente tecnico dell’APL, Enrico Pribaz, ha ammesso di stare vagliando, anche a causa delle numerosi manifestazioni di interesse che nel frattempo stanno pervenendo a Palazzo Rosciano -, i soggetti avranno tempo sino al 22 marzo per farsi avanti.

E sempre a fine marzo, al Ministero dello Sviluppo Economico si riunirà la Conferenza dei Servizi tra le amministrazioni interessate per la validazione dello studio di fattibilità. Si tratta di un passaggio procedurale di non poco conto, visto che lo studio di fattibilità sarà parte integrante delle lettere di invito che saranno spedite a tutti i concorrenti che avranno superato la fase di prequalifica. Contemporaneamente, ai sensi della legge regionale n.46 del 2013, verrà avviato a Firenze un dibattito pubblico aperto alla cittadinanza, che si concluderà a maggio/giugno. Insomma, in estate si potrebbe entrare nella fase pienamente operativa.

I soggetti che hanno ricevuto la lettera di invito avranno poi sei mesi per redigere il progetto preliminare e svolgere tutte le necessarie analisi geo-tecniche sulle aree interessate dalla realizzazione dell’opera. Per verificare l’ulteriore documentazione amministrativa, le offerte tecniche ed economiche, ci vorranno almeno altri quattro mesi prima di addivenire all’individuazione dell’aggiudicatario. Il promoter dovrà poi sviluppare la progettazione definitiva ed esecutiva di tutta l’opera, che dovrà essere sottoposta alla valutazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e alla valutazione di impatto ambientale.
Come ha ricordato Enrico Pribaz, si tratta del più grande appalto in project financing di opera marittima della storia recente nazionale: l’importo complessivo stimato della concessione è di 504 milioni di euro, 13,5mln per la progettazione definitiva, 306 per il terminal e 185 per acquisire le attrezzature necessarie di banchina e piazzale. Al di fuori della finanza progetto, l’opera nel suo complesso costerà 876 mln di euro, 667 per il terminal e le opere di sicurezza e 209 per i dragaggi.

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