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Vie navigabili interne alla UE: norme di sicurezza uniformi per la navigazione interna

BRUXELLES – La Commissione su mobilità e trasporti Ue ha accolto con favore l’accordo tecnico raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio sui requisiti per le navi che effettuano navigazione interna, fluviale e tra le isole del territorio europeo. Tale accordo, oltre ad armonizzare i requisiti per la certificazione dell’idoneità alla navigazione interna in tutta la Ue, avrà l’obiettivo di  ridurre gli oneri burocratici e contribuire alla priorità richiesta dal  Presidente Juncker  per un più profondo e più equo mercato interno.

Questi  requisiti possono essere utilizzati da altre organizzazioni, come ad esempio la Commissione Centrale per la Navigazione sul Reno (CCNR). Gli Stati membri avranno anche un migliore accesso alle informazioni di sicurezza sulle navi e certificati, attraverso una banca dati europea. L’accordo dell’altro giorno, è un traguardo importante per l’attuazione del programma d’azione NAIADES II.

La strategia della Commissione per un settore competitivo come quello della navigazione interna, – promuovere i modi di trasporto più sostenibili come le vie navigabili fluviali e ferroviarie – è fondamentale per sensibilizzare l’operato della Commissione sulla decarbonizzazione dei servizi di trasporto, e mettendo a disposizione requisiti e proposte  in linea con la Energy-Union e con l’accordo raggiunto alla COP21 sul clima di Parigi. Il programma d’azione NAIADES comprende numerose azioni e misure per aumentare il trasporto sulle vie navigabili interne.

Il programma viene eseguito fino al 2020 e deve essere attuata dalla Commissione europea, gli Stati membri e l’industria stessa. La Commissione europea controlla periodicamente l’applicazione del NAIADES e sta inoltre promuovendo la navigazione interna per collegare l’Europa con vari programmi di finanziamento, come ad esempio, Orizzonte 2020, Fondo Europeo per gli investimenti strategici e attraverso la politica di coesione. Un data base finanziamento fornisce una panoramica dei fondi pubblici disponibili per la navigazione interna. I Paesi interessati sono Austria, Bulgaria, Croazia, Germania, Moldavia, Romania, Slovacchia, Ucraina e Bosnia Erzegovina.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da su Mar 22 2016. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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