Assoporti: “Bene Agenzia somministrazione lavoro”

ROMA – “Condividiamo e siamo pronti a supportare maggiormente – qualora ce ne fosse la possibilità – la scelta fatta con l’articolo 4 del decreto legge sugli interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno”.

Così Sergio Prete, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio (porto di Taranto) e rappresentante di Assoporti, in audizione presso la commissione Bilancio della Camera, riferendosi alla possibilità – secondo quanto previsto dalla norma – per le autorità portuali di Taranto e Gioia Tauro di promuovere la creazione di un’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale.

“Si tratta di una norma di politica attiva perché tende non solo a un esclusivo sostegno al reddito, ma alla promozione e riqualificazione del personale che è stato o è tuttora impegnato in una determinata attività che per motivi macro economici è ora in difficoltà nel sistema portuale nazionale”, ha aggiunto Prete sottolineando che è “evidente” come lo scenario del Mediterraneo e la differenza dei costi del lavoro “faccia sì che l’attività di transhipment abbia difficoltà a mantenersi sul territorio”.

Per questo motivo, il rappresentante di Assoporti suggerisce che “bisogna dar corso a una riconversione delle aree e delle attività portuali, cosa in parte già avvenuta e che questo strumento è idoneo ad accompagnare, consentendo di non aprire questioni sociali che in alcune aree sono particolarmente a rischio”.

La norma, ha poi aggiunto Prete, fa riferimento all’utilizzo di risorse umane e finanziarie dell’autorità portuale “questo potrebbe avere complicazioni negative sul bilancio delle attività portuali”. Perciò il rappresentante di Assoporti ha chiesto “se fosse possibile prevedere uno stanziamento temporaneo e straordinario per far sì che le Autorità possano gestire al meglio questa nuova agenzia”.