Il pacchetto UE per risollevare il settore auto potrebbe slitta al 16 dicembre
Bruxelles. L’Unione europea intende rinviare al 16 dicembre le proposte legislative per espandere la sua tassa sul carbonio sulle nuove auto che emettono CO2, indebolendo potenzialmente il divieto per il 2035.
I settori europei dell’automobile sono preoccupati ed intanto la Germania e l’Italia chiedono alla Commissione UE di rivedere la politica sulle emissioni di CO2 delle auto per il 2035, che nella sua forma attuale vieterebbe di fatto la vendita di nuove auto con motore a combustione.
Bruxelles registra anche le richieste della Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Ungheria che con i rispettivi premier, chiedono all’UE di sposare la neutralità tecnologica per puntare su vetture ibride plug in e biocarburanti.
Nella lettera della Premier Meloni, cofirmatari altri cinque leader europei, si legge:
“A nostro avviso, oltre alla futura revisione dell’ETS, del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism, tassa per le merci importate da fuori l’UE), degli standard di Co2 per gli autoveicoli pesanti e alla recente proposta relativa all’ETS 2, è imperativo che la prossima revisione del regolamento 2019/631 per le autovetture nuove e i veicoli commerciali leggeri nuovi confermi, anche dopo il 2035, il ruolo dei Veicoli Elettrici Ibridi Plug-in (Phev) e della tecnologia delle celle a combustibile e introduca il riconoscimento dei Veicoli Elettrici con Range Extender (Erv), nonché di altre tecnologie future che potrebbero contribuire all’obiettivo di riduzione delle emissioni”.
La proposta dovrebbe poi “riconoscere il ruolo dei combustibili a zero emissioni, a basse emissioni di carbonio e rinnovabili nella decarbonizzazione dei trasporti, compresi quelli stradali, classificando anche i biocarburanti (combustibili rinnovabili) come combustibili a emissioni zero”.
La pubblicazione delle proposte UE era inizialmente prevista per mercoledì 10 dicembre.
Intanto l’atteso pacchetto auto con il quale la Commissione doveva annunciare il cambio di rotta rispetto alla direttiva che prevede dal 2035 la produzione solo di auto elettriche slitta al 16 dicembre. Nel pacchetto sono previste misure sulla strategia per le batterie (con 1,8 miliardi di euro di fondi UE), semplificazioni normative e il piano elettrificazione obbligatoria per le flotte aziendali verdi e noleggi entro il 2030.
Il commissario UE ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, aveva dichiarato al giornale tedesco Handelsblatt che l’annuncio previsto il 10 dicembre sarebbe slittato. Ieri, i funzionari della Commissione stavano ancora negoziando le tempistiche, e la bozza dell’agenda potrebbe ancora cambiare prima della pubblicazione. Alcuni funzionari Ue hanno suggerito che le proposte sulle auto potrebbero essere ulteriormente rimandate, fino al gennaio 2026.
Dal punto di vista politico, I Verdi europei non demordono e sono determinanti a Bruxelles; occorrerà mediare le loro posizioni; tuttavia occorre che Von der Leyen trovi il modo di avere una maggioranza anche senza di loro.
Abele Carruezzo








