Il settore dell’energia marittima dovrà affrontare nuove mentre i combustibili alternativi green rimodellano i requisiti di progettazione dei terminal
Bruxelles. Si parla di soluzioni ingegneristiche avanzate per terminal galleggianti e sistemi di ormeggio specializzati per permettere la gestione sicura di carichi complessi come ammoniaca e CO2 liquefatta, nell’attesa di linee guida aggiornate.
Per le Autorità portuali e gli operatori privati che pianificano infrastrutture energetiche, è importante comprendere queste nuove sfide: il sito dove allocare i terminal e le normative tecniche di configurazione, visto che non esistono standard di progettazione unificati.
Il Gruppo di Lavoro PIANC 153C si è posto il problema stimolando una collaborazione globale più ampia tra le principali aziende energetiche tra cui ExxonMobil, BP, TotalEnergies e Shell.
Il Rapporto PIANC 153C è la linea guida definitiva e completa per la progettazione di tutti i terminal marittimi globali che gestiscono carichi e carburanti liquidi e gassosi.
Invece di ripetere tutti i riferimenti consolidati nell’industria del petrolio, gas e carburanti puliti, questo documento di guida fa riferimento a tutte le questioni rilevanti, ma soprattutto aggiunge indicazioni e approfondimenti.
Nel 2025, molti terminal marittimi sono in fase di sviluppo a livello globale per gestire lo spettro in continua evoluzione di carburanti alternativi puliti e carichi. Sebbene i documenti precedenti si concentrassero principalmente sui carichi in cui i rischi ruotano attorno a incendi ed esplosioni, i rischi associati ai combustibili e ai carichi alternativi puliti includono, ad esempio, la tossicità nel caso dell’ammoniaca e gli asfissanti nel caso del CO2 liquefatta.
Il tempismo è cruciale. Con numerosi terminal di ammoniaca, idrogeno, metanolo e carburanti aeronautici sostenibili in fase di sviluppo, queste linee guida colmeranno una lacuna cruciale dove attualmente non esistono standard di progettazione coerenti.
Terminal e le sfide
I terminal di carburanti alternativi puliti presentano sfide di collocamento distinte che differiscono dagli impianti tradizionali di petrolio e GNL. Ogni tipo di carico introduce considerazioni di sicurezza uniche legate alle sue proprietà fisiche e chimiche intrinseche.
I terminali di ammoniaca richiedono una separazione attenta dalle aree popolate e dalle operazioni industriali adiacenti a causa dell’elevata tossicità del carico anche in piccole quantità.
Le nuove linee guida stabiliscono parametri iniziali di localizzazione che i progettisti possono utilizzare prima di condurre valutazioni quantitative dettagliate del rischio.
I terminal di CO2 liquefetta affrontano sfide diverse come carichi asfissanti, mentre i combustibili a base di idrogeno introducono complessità uniche di stoccaggio e trasferimento.
I terminal GNL, invece, devono considerare come si comporta il gas fuoriuscita sulle superfici dell’acqua fino a quando non avviene la dissipazione.
Poiché ogni carico presenta un profilo di pericolo diverso – infiammabile, tossico o asfissante – e decisioni di ubicazione del terminal diventa centrale per una progettazione sicura.
Terminal galleggianti: ingegneria per condizioni estreme
La tecnologia dei terminal galleggianti rappresenta uno dei settori di crescita più significativi nelle infrastrutture energetiche marine. Queste strutture devono affrontare sfide che le strutture portuali tradizionali non sono in grado di superare.
A differenza delle navi convenzionali che possono lasciare il porto prima di grandi tempeste, i terminal galleggianti ormeggiati permanentemente devono resistere a eventi estremi come cicloni, monsoni e tsunami.
I progetti attuali includono progetti in grado di sopravvivere a eventi di tsunami di otto metri – una sfida ingegneristica che richiede analisi avanzate e strategie di progettazione innovative.
La complessità va oltre la resistenza agli eventi meteorologici estremi, includendo considerazioni operative continue.
GHD ha sviluppato un completo toolbox di soluzioni che comprende più di 60 configurazioni di terminal e più di 20 alternative di ormeggio, permettendo agli ingegneri di adattare ogni progetto alle specifiche condizioni del sito e alle esigenze operative.
Strategie e sviluppo dei terminal
Lo sviluppo di successo dei terminal energetici dipende da tre elementi fondamentali: parametri di posizione, opzioni di configurazione e soluzioni di ormeggio.
Le decisioni di collocamento devono riflettere le proprietà e i rischi di ogni tipo di carico, bilanciando la sicurezza con la vicinanza ai centri abitati e ad altre attività industriali.
Molti terminal galleggianti moderni integrano più imbarcazioni o approcci ibridi che combinano componenti galleggianti e a terra.
Il terminal di Guam utilizza un sistema di ormeggio multi-boe con tubi catenari collegati a condotte criogeniche sottomarine che trasportano GNL agli impianti di stoccaggio e rigassificazione a terra.
Il decennio prossimo presenta opportunità significative nello sviluppo di terminal galleggianti, trainate dalla continua espansione del mercato del GNL e dall’ascesa dei carburanti alternativi puliti.
I terminali galleggianti GNL restano particolarmente attraenti sia per applicazioni di esportazione che di importazione.
Dietro lo sviluppo del GNL, stanno emergendo terminal di carburanti alternativi puliti. L’ammoniaca, in particolare, ha un forte potenziale sia come carburante da carico che come carburante per nave.
Con nuovi motori in grado di bruciare direttamente l’ammoniaca, la sostanza funge sia da efficiente portatore di idrogeno sia da combustibile marittimo pratico.
La convergenza tra normative ambientali, progressi tecnologici e domanda di mercato posiziona i terminal galleggianti e le infrastrutture per carburanti alternativi come elementi fondamentali della transizione energetica marittima.
GHD combina servizi di consulenza per la pianificazione strategica con ingegneria infrastrutturale per aiutare i porti a superare sfide complesse, dalla transizione energetica al finanziamento dell’innovazione.
Si ringrazia Ron Heffron, nuovo Vicepresidente di Future Fuels -Nord Anerica- per GHD, per il contributo sul rapporto dei terminal marittimi liquidi e a gas che gestiscono combustibili e carichi alternativi fossili e puliti. Éer ulteriori informazioni contattare www.pianc.org.
Abele Carruezzo
(Ron Heffron, presidente della World Association for Waterborne Transport Infrastructure /PIANC Working Group 153C; foto courtesy PIANC)









