Esplosioni, pesanti sciami di droni e interferenze nei segnali delle comunicazioni pretesto per un possibile attacco israeliano contro oltre 500 volontari civili
Negli ultimi giorni prima di raggiungere Gaza, la Flotilla Global Sumud (GSF) sta vivendo un’escalation allarmantemente pericolosa, con diverse imbarcazioni che segnalano esplosioni mirate e oggetti non identificati lanciati sulle imbarcazioni e nelle loro vicinanze, causando danni significativi e un’estesa ostruzione delle comunicazioni.
Ciò si aggiunge a una campagna prolungata di intimidazione e disinformazione da parte di Israele, volta a screditare e mettere in pericolo gli oltre 500 civili disarmati a bordo della flottiglia che stanno tentando di consegnare cibo e forniture mediche a Gaza per contribuire a porre fine al blocco illegale di Israele.
MINACCE IN AUMENTO IN TEMPO REALE
Esplosioni e interferenze:
Stasera(23 settembre 2025), almeno 13 esplosioni sono state udite su e intorno a diverse imbarcazioni della flottiglia, con diffuse interruzioni delle comunicazioni, sollevando urgenti preoccupazioni per la sicurezza dei partecipanti.
Droni in volo:
Nelle ultime 24 ore, più di 15 droni a bassa quota si sono sospesi sopra l’imbarcazione Alma, apparendo circa ogni 10 minuti.
Oggetti non identificati lanciati:
I partecipanti alla flottiglia hanno segnalato oggetti lanciati su almeno 10 imbarcazioni da droni o aerei, causando danni. Non sono state segnalate vittime.
L’entità dei danni sarà valutata appieno alla luce del giorno. Campagna diffamatoria coordinata: Israele continua a etichettare falsamente la GSF come la “flottiglia di Hamas”, affermando di voler intraprendere azioni violente. Questa campagna di disinformazione è un tentativo di giustificare preventivamente un’azione militare contro una missione umanitaria non violenta guidata da civili.
POST/RICHIESTE LEGALI E DIPLOMATICHE
Il Diritto internazionale è chiaro: i civili, compresi quelli impegnati in missioni umanitarie, sono protetti dalle Convenzioni di Ginevra. Qualsiasi attacco a questa missione costituirebbe crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Violerebbe inoltre le misure provvisorie vincolanti della Corte Internazionale di Giustizia, che impongono a Israele di consentire e facilitare la consegna di aiuti umanitari a Gaza.
Chiediamo a tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, in particolare a quelli i cui cittadini si trovano a bordo delle navi della Global Sumud Flotilla, di garantire e agevolare immediatamente una protezione efficace, compresa la scorta marittima, osservatori diplomatici accreditati e una presenza statale apertamente protettiva, in modo che la flottiglia possa procedere in sicurezza, la missione possa proseguire senza ostacoli e la legge prevalga sugli atti di annientamento.
Alla luce dell’80a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso, invitiamo tutti gli Stati membri a inserire gli attacchi alla flottiglia all’ordine del giorno dell’Assemblea e ad adottare una risoluzione che affronti queste gravi violazioni.








