(Foto courtesy IMO)
L’Italia Stato con il maggiore interesse nel fornire servizi di navigazione internazionale
Londra. Un’Assemblea IMO, la 34a, è iniziata quasi in silenzio, senza scossoni per candidare gli Stati nelle categorie (a), (b) e (c) e i membrei nel Consiglio IMO.
Per il biennio 2026-2027 sarà eletto un nuovo Consiglio IMO composto da 40 membri, (articoli 16 e 17 della Convenzione IMO) tra cui: – Categoria (a): 10 Stati con il maggiore interesse nel fornire servizi di navigazione internazionale; – Categoria (b): 10 Stati con il maggiore interesse nel commercio marittimo internazionale; Categoria (c): 20 Stati non eletti ai sensi di (a) o (b) sopra menzionati, che abbiano interessi speciali nel trasporto marittimo o nella navigazione, per garantire la rappresentanza di tutte le principali aree geografiche del mondo.
Le elezioni si sono svolte stamane, venerdì 28 novembre, con voto segreto in presenza. Numero totale di candidature ricevute: – Categoria (a): 11; – Categoria (b): 11; – Categoria (c): 26.
L’Assemblea dell’IMO, quindi, ha eletto i seguenti Stati come Membri del Consiglio per la Categoria biennale 2026-2027 (a): 10 Stati con il maggiore interesse nel fornire servizi di navigazione internazionale: Cina, Grecia, Italia, Giappone, Liberia, Norvegia, Panama, Repubblica di Corea, Regno Unito, Stati Uniti.
L’Italia viene confermata. L’altro giorno, il Viceministro On.le Edoardo Rixi, aveva dato conferma della candidatura dell’Italia nella categoria (a) di cui ne faceva già parte.
A margine dell’Assemblea, Jeffrey Siowho, Ministro dei Trasporti di Singapore, ha incontrato i suoi colleghi Ministri dei Trasporti dell’ASEAN e i rappresentanti dei piccoli Stati insulari del Pacifico. Ha incontrato anche il Segretario Generale IMO sulle priorità condivise per la navigazione globale.
Prima della votazione era intervenuto nella sua Dichiarazione Leader affermando la necessità di rafforzare organizzazioni multilaterali come l’IMO e di promuovere un futuro marittimo sicuro, protetto, sostenibile e inclusivo. In quanto uno dei principali centri marittimi mondiali, Singapore farà del suo meglio per contribuire a costruire questo futuro insieme agli altri Stati membri dell’IMO.
“All’IMO – ha aggiunto – non siamo solo fornitori di servizi; siamo i partner strategici che integrano l’eccellenza in ogni aspetto dell’attività marittima”.
Abele Carruezzo








