I marittimi della nave Eternity C tornano a casa dopo mesi di prigionia Houthi

membri dell'equipaggio

(I 10 membri dell’equipaggio e una guardia di sicurezza sono arrivati in Oman dopo essere stati trattenuti dagli Houthi da luglio scorso; foto courtesy Ministero degli Esteri dell’Oman)

Confermato il rilascio dei marittimi della Eternity C da parte degli Houthi

Muscat. Ministero degli Esteri dell’Oman e delle Filippine confermano il rilascio dei marittimi che erano stati salvati dalla nave Eternity C, mentre affondava a luglio scorso, dopo gli attacchi da parte degli Houthi per due giorni consecutivi. Alcuni erano stati salvati, mentre altri erano stati deportati dagli Houthi nello Yemen.

La dichiarazione ufficiale è del Sultanato dell’Oman che riferisce della liberazione avvenuta mercoledì 3 dicembre a Sana’a nello Yemen. I dieci marittimi con un aereo della Royal Air Force of Oman sono arrivati a Muscat, la capitale dell’Oman. I marittimi filippini sono giunti ieri 4 dicembre a Manila.

I marittimi liberati sono stati accolti dai rappresentanti del governo omanita, da Hans Leo Cacac, Segretario dei Lavoratori Migranti delle Filippine, e dall’Ambasciatore indiano.

Dall’incidente avvenuto nel luglio scorso, non è stato mai chiaro il numero dei marittimi trattenuti; le Filippine hanno riconosciuto solo nove dei loro cittadini, mentre gli Houthi parlano di 10 marittimi rilasciati, e gli omaniti riferiscono di un totale di 11 marittimi (nove filippini, un indiano ed uno russo).

Il Presidente delle Filippine Ferdinand Bongbong Marcos Jr. ha pubblicato un messaggio di ringraziamento agli omaniti e ai loro sforzi, sottolineando l’impegno del paese verso i suoi cittadini. Cacdac in Oman ha inoltre sottolineato il forte rapporto tra i due paesi.

L’Agence France-Presse riporta che il rilascio dei membri dell’equipaggio faceva parte di un accordo più ampio negoziato dagli omaniti. AFP riferisce che 35 yemeniti bloccati a bordo sono stati riportati a casa viaggiando sull’aereo mentre era diretto a Sana’a.

L’Eternity C fu una delle due navi attaccate dagli Houthi a luglio scorso, quando ripresero il cosiddetto ‘blocco navale’. Per gli Houthi, le navi prese di mira facevano parte di aziende che continuavano a commerciare con Israele e a fare scalo nei porti israeliani. Il gruppo militante ha annunciato la fine dei suoi attacchi dopo l’entrata in vigore dell’accordo di pace per fermare la guerra di Gaza.

Abele Carruezzo